La Segreteria al Territorio nell’elencare le grandi opere pubbliche avviate e da realizzare come il palazzetto dello sport, il polo della sicurezza, il cinema turismo… dovrebbe inserire anche quelle piccole opere, che possono migliorare la vivibilità dei nostri centri urbani potenziando la salute psicofisica degli abitanti, evitare l’isolamento e la solitudine e favorire la mobilità lenta. Siamo carenti in tutto quello che potrebbe migliorare la nostra qualità di vita come luoghi di incontro e aggregazione sociale, parchi e giardini pubblici, boschi urbani che ci permettono di essere in contatto con la natura. Marciapiedi, sentieri e piste ciclabili, attraversamenti sicuri della superstrada per ridurre l’uso dell’auto e connettere i nostri quartieri facilitando così anche la socialità. Pensiamo a quanto benessere il nostro corpo e il nostro umore possono trarre tra le molte sfumature di verde di una zona alberata; le nostre difese immunitarie migliorerebbero così come la riduzione di stress, di ansia e la regolarizzazione del sistema cardiovascolare. La nostra salute ha un legame molto forte con quello della natura che ci ospita. Manca un progetto per il clima con un programma di riforestazione urbana attraverso la piantumazione di migliaia di alberi e anche una politica a favore della salvaguardia del verde esistente, la cui funzione primaria è di produrre ossigeno, assorbire polveri sottili, smog e CO2, ridurre i rumori e abbassare le temperature nei nostri centri abitati causate da ondate di calore derivanti dal cambiamento climatico. Costruiamo, anche con piccole opere, un paese più salubre con più verde per migliorare il benessere del nostro corpo e tutelare la nostra salute. Mettiamo a dimora migliaia di alberi, creiamo boschi urbani, parchi, giardini, polmoni verdi per andare a sintonizzarci con la natura e con noi stessi.
Comunicato stampa – Direttivo Associazione Micologica












