La visita istituzionale al Sigep di Rimini si trasforma in un crocevia fondamentale per le politiche agricole e ambientali del territorio. Durante la sua presenza alla fiera dolciaria oggi, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha delineato un cambio di rotta decisivo nella gestione della presenza del lupo in Italia, annunciando l’intenzione dell’esecutivo di procedere con piani di contenimento che includono anche l’abbattimento.
L’intervento del Ministro risponde alle crescenti preoccupazioni del settore zootecnico, particolarmente colpito in Romagna dall’aumento della pressione predatoria. Lollobrigida ha evidenziato come la situazione attuale richieda misure urgenti, confermando che l’Italia è pronta ad adeguarsi alle nuove disposizioni europee. La recente decisione della Convenzione di Berna di declassare il livello di protezione del lupo, ratificata dal Consiglio UE, offre infatti agli Stati membri strumenti più flessibili per intervenire sulle popolazioni ritenute in sovrannumero.
Il nuovo piano nazionale, secondo quanto illustrato dal titolare del dicastero, si baserà su criteri scientifici che prevedono prelievi selettivi e abbattimenti mirati. L’obiettivo dichiarato è ristabilire un equilibrio sostenibile, dato che la presenza della specie non è più confinata alle zone montane, ma si registra con frequenza quotidiana anche nelle aree di pianura e a ridosso dei centri abitati emiliano-romagnoli.
Sul fronte operativo locale, emergono già le prime stime numeriche. Per l’anno in corso, l’ipotesi sul tavolo per l’Emilia-Romagna prevede la possibilità di intervenire su un numero massimo di 15 esemplari. Tale soglia dovrà comunque passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, la cui riunione è in programma per giovedì 22 gennaio. Per definire nel dettaglio le modalità di applicazione del piano in Romagna, è stato inoltre fissato un vertice tecnico che si terrà sempre a Rimini il prossimo 30 gennaio.












