Trump? Ma quanto ci manca Charlie Chaplin… – di Sergio Pizzolante

Quanto ci manca Charlie Chaplin.
Avete presente Charlie Chaplin con i baffetti alla Adolf che gioca col mappamondo? Ecco.
Ci sono immagini così potenti che valgono mille saggi, milioni di analisi politiche e giornalistiche.
Di fronte ad immagini come quelle chiunque tentasse di spiegare, con pretese razionali, i baffetti di Chaplin o il parrucchino di Donald risulterebbe un cretino.
Senza stare tanto lì a discutere. No?


E invece discutono. Spiegano alcuni. E’ fatto così, tratta, la spara grossa, grassa, per poi prenderla più magra, cose così.
L’ha detta, forse, male, ma è cosa giusta. Così.
Spiegano anche che si, non gli hanno dato il Nobel, e’ arrabbiato, vuole bucare il pallone da gioco, adesso si da al baseball, con la mazza, ci sta, bisogna capire…cose così.
Ha detto che adesso in Venezuela comanda lui adesso, però ha preso Maduro.
Chaplin si sarebbe messo la parrucca di Donald e i baffi di Maduro per far capire.
Anche i più maduri.
Non c’è nulla di peggio che ridere dell’orrido.
Ora Trump non è Hitler, certo, ma, però, c’è ancora. E’ lì. A capo della potenza militare più forte al mondo.
E attenzione, attenzione, non ha alcuna voglia di andarsene. Farà di tutto per non andarsene.
Adesso siamo seri un attimo.
L’amnistia a quelli che assaltarono il Parlamento dice molto. Potete farlo di nuovo e ve la caverete.
La formazione dell’Ice, la guardia presidenziale, come se fosse un Saddam Hussein qualsiasi, che incarcera( e uccide…)la gente, col volto coperto, su mandato del Presidente, fottendosene di ogni legge e di ogni altra autorità, dice tutto. Tutto.
Farà di tutto per non andarsene. Date retta.
La Meloni.
La Meloni ha fatto bene a dire di non essere d’accordo e la sinistra fa male a non riconoscerlo.
Dovrebbe incalzarla sui passi successivi.
Se facessero politica farebbero così.
Perché adesso c’è da costruire una Europa decente.