Il nuovo pacchetto di norme sulla sicurezza è in dirittura d’arrivo, anche se non approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri previsto per la giornata di oggi. A confermarlo è stato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo in un cantiere Pnrr nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. Il vicepremier ha indicato la prossima settimana come l’orizzonte temporale più probabile per la discussione del provvedimento.
Rispondendo alle indiscrezioni su possibili dubbi del Quirinale in merito ad alcune misure, Salvini ha tagliato corto, sottolineando l’assurdità di nutrire perplessità su un testo che non è ancora stato formalizzato. Il leader della Lega ha difeso l’impianto del decreto, definendolo frutto del buon senso e rispondente alle richieste delle famiglie. Un punto cruciale riguarderà la gestione dei migranti, in particolare i minori non accompagnati: il ministro ha anticipato che chi commette reati non potrà più beneficiare dell’assistenza e del mantenimento a carico dello Stato, esprimendo anche scetticismo sulla reale età anagrafica di molti soggetti che si dichiarano under 18.
Sul fronte dell’ordine pubblico, Salvini ha escluso la necessità di istituire nuovi corpi speciali sul modello americano, ribadendo la piena fiducia nelle attuali forze di polizia. L’obiettivo del governo, ha spiegato, è tutelare maggiormente gli agenti: il decreto dovrebbe infatti prevedere lo stop all’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli operatori che, in servizio, si trovino costretti a usare l’arma per difendersi. Infine, il ministro ha confermato la volontà di introdurre i metal detector negli istituti scolastici, precisando che la misura non sarà estesa a tappeto ma riguarderà solo le scuole situate in contesti problematici o a rischio, come risposta al preoccupante fenomeno degli studenti trovati in classe con armi da taglio.












