Il lavoro come strumento di riscatto e dignità, soprattutto per chi parte da una posizione di svantaggio. È questo il cuore del bilancio tracciato dai Servizi sociali del Comune di Savignano sul Rubicone, che nel corso del 2025 ha accompagnato 57 persone in percorsi di formazione, tirocinio e attività di pubblica utilità. Un dato che fotografa l’impegno dell’ente pubblico nel rispondere alle difficoltà economiche e sociali, puntando su progetti “su misura” per disabili, disoccupati e categorie protette.
In un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale, vengono illustrati i dettagli di un’attività che ha visto collaborare una rete composta da associazioni, aziende, cooperative, enti del terzo settore e il Centro per l’impiego. Dei 57 cittadini seguiti fino allo scorso novembre, la fetta più ampia riguarda il “Programma Gol” (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), finanziato con i fondi del Pnrr.
“Questo terzo anno di sperimentazione ha realizzato uno sviluppo dei progetti che hanno coinvolto 35 persone, 17 uomini e 18 donne”, spiega Andrea Antonelli, referente dell’Area Lavoro dell’Unione Rubicone e mare. I settori di inserimento sono stati diversificati in base alle richieste del mercato e alle attitudini dei candidati: dalla logistica alla meccanica, fino alla manutenzione del verde e alle pulizie. In diversi casi, ai corsi di formazione sono seguiti tirocini pratici in azienda.
Un focus specifico ha riguardato l’Area Disabili, con nove tirocini attivati grazie al supporto costante dei tutor Enaip. “Il riscontro positivo è stato confermato anche dalle famiglie degli interessati”, aggiunge Antonelli, sottolineando come in alcuni casi questi percorsi abbiano portato a vere e proprie assunzioni, trasformando l’assistenza in occupazione stabile.
In crescita anche i progetti di Cittadinanza attiva volontaria (Cav), che hanno coinvolto 13 persone in attività di pubblica utilità: dalla custodia e piccola manutenzione dello stadio comunale e degli impianti sportivi, fino al supporto nei centri educativi e alla Caritas.
L’Assessore al Welfare e alle Politiche del lavoro, Alessio Tomei, rivendica il valore politico e sociale di questi numeri: “I dati dell’Area Lavoro raccontano una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno. Nel 2025 abbiamo costruito per ciascuno il progetto più adatto, come un abito creato sulla persona”. Tomei non nasconde le difficoltà, in particolare sui tempi tecnici di avvio dei corsi del programma Gol su cui è in corso un lavoro di ottimizzazione, ma conferma la direzione intrapresa: “Il trend è positivo e ci sprona a fare ancora di più perché il lavoro non è solo occupazione, ma dignità, autonomia e inclusione”.











