Cronaca. Imola, tradito dal nervosismo al bar: arrestato 20enne tunisino con un chilo di droga e una pistola scacciacani

È bastato l’atteggiamento sospetto alla vista della Polizia per far crollare un giro di spaccio gestito da giovanissimi nel cuore di Imola. Un’operazione degli agenti del locale Commissariato ha portato all’arresto di un ventenne di nazionalità tunisina e al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti, denaro contante e persino un’arma utilizzata probabilmente a scopo intimidatorio.

La fuga e il controllo
I fatti risalgono a qualche sera fa, quando una pattuglia in servizio di controllo del territorio ha notato un gruppo di ragazzi seduti ai tavolini di un bar del centro storico. Alla vista della volante, i giovani – tutti appena maggiorenni, residenti in città e di origini tunisine – hanno mostrato evidenti segni di agitazione, alzandosi di scatto per dileguarsi nei vicoli circostanti. Durante la fuga, nel tentativo di alleggerire la propria posizione, alcuni di loro hanno gettato dosi di hashish sotto le auto in sosta. Una mossa che non è sfuggita agli operatori, i quali hanno richiesto rinforzi riuscendo a intercettare e bloccare i fuggitivi poco dopo.

Il blitz nell’appartamento
Durante le procedure di identificazione, gli investigatori hanno collegato uno dei fermati a un profilo già attenzionato: un giovane sospettato di gestire un fiorente mercato della droga nei parchi cittadini. È scattata così la perquisizione nell’abitazione del ragazzo, situata sempre nel centro storico. All’interno dell’appartamento, le forze dell’ordine hanno scoperto un vero e proprio laboratorio dello spaccio: un chilo di hashish, 50 grammi di cocaina, sostanza da taglio, bilancini di precisione e macchinari per il confezionamento sottovuoto.

Pistola e contanti
Oltre alla droga, in casa sono stati rinvenuti 5.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Particolarmente inquietante il ritrovamento di una pistola a salve, una scacciacani modificata con la rimozione del tappo rosso e completa di munizioni, un dettaglio che suggerisce come il gruppo fosse pronto a intimidire eventuali rivali o clienti insolventi.

L’esito giudiziario
Per il ventenne, inquilino dell’appartamento e considerato il custode della merce, sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato convalidato nella giornata di ieri dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo. Altri due giovani facenti parte del gruppo sono stati denunciati a piede libero.