Rimini, il Sigep chiude i battenti con numeri da record: un visitatore su quattro è arrivato dall’estero

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Sigep e il bilancio finale sorride alla Fiera di Rimini, confermando la manifestazione come l’evento di riferimento mondiale per il dolciario artigianale. La rassegna dedicata a gelato, pasticceria, cioccolato, caffè e panificazione ha concluso i lavori nella giornata di ieri, martedì 20 gennaio, registrando una crescita esponenziale della sua vocazione internazionale.

Boom di presenze straniere
Il dato più significativo che emerge dai tornelli riguarda la provenienza del pubblico: quasi un visitatore su quattro è giunto dall’estero. Una tendenza confermata anche sul fronte degli espositori, dove le aziende straniere sono aumentate del 33%, portando nei padiglioni riminesi bandiere da 45 nazioni diverse. Tra i Paesi più rappresentati in termini di affluenza spiccano Spagna, Germania, Romania, Francia, Grecia e Polonia, a dimostrazione di come l’evento sia ormai un appuntamento imprescindibile per il mercato europeo e non solo.

Business e mercati emergenti
L’organizzazione, curata da Italian Exhibition Group (IEG), ha sottolineato come la fiera abbia consolidato il proprio ruolo di piattaforma globale per le filiere del foodservice, un comparto che nel solo mercato italiano vale 71 miliardi di euro. Il successo commerciale è stato trainato dal “Top Buyer Program”, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Ice e il Ministero degli Esteri, che ha portato in Riviera 500 grandi compratori provenienti da 75 Paesi, tra cui mercati strategici come Stati Uniti, India, Canada, Cina ed Emirati Arabi. L’incrocio tra domanda e offerta ha generato un volume di 5.650 incontri d’affari pianificati.

Dall’India all’Africa
L’edizione appena conclusa ha visto l’India nel ruolo di “Guest Country”, presente con una delegazione di 50 buyer e numerosi espositori, ma ha registrato anche un forte interesse dal continente africano. Per la prima volta hanno partecipato operatori da Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Zimbabwe e Guinea, tutti alla ricerca di tecnologie e nuovi format da importare. L’importanza strategica dell’evento per il tessuto economico nazionale è stata ribadita anche dalla presenza, nei giorni scorsi, di esponenti del Governo e dei vertici dell’Ice.

Il tour mondiale
Ora il marchio Sigep si prepara a varcare i confini nazionali con una serie di appuntamenti globali. Il calendario prevede tappe a Las Vegas per l’edizione statunitense a fine marzo 2026, seguite da un roadshow a Shanghai in primavera e dall’appuntamento di Singapore a luglio. Per rivedere il salone mondiale del dolce a Rimini bisognerà attendere il gennaio 2027.