Il Consiglio Grande e Generale ha dato oggi il via libera definitivo all’introduzione dell’ICEE, l’Indicatore della situazione economica per l’equità. Con 37 voti favorevoli e l’astensione compatta delle forze di opposizione, il Titano si dota di un nuovo strumento normativo destinato a rivoluzionare il sistema di welfare sammarinese. L’obiettivo dichiarato è archiviare la stagione dei sussidi “a pioggia” per passare a un modello basato sulla reale capacità economica delle famiglie, indirizzando le risorse pubbliche esclusivamente verso chi ne ha effettivo bisogno.
Il dibattito sull’Osservatorio e la burocrazia
La sessione mattutina è scivolata via abbastanza rapidamente, approvando gli ultimi articoli del progetto di legge, anche se non sono mancati momenti di confronto acceso. Il nodo principale ha riguardato l’istituzione di un Osservatorio, un organismo misto composto da politica, governo e parti sociali incaricato di monitorare gli effetti della riforma.
Su questo punto si sono registrate diverse sensibilità: dai banchi della DC, Francesco Mussoni ha espresso timori per un possibile aumento della burocrazia, auspicando uno snellimento degli organismi, mentre dall’opposizione Repubblica Futura, con Antonella Mularoni, e Motus, con Fabio Righi, è arrivato un sostegno all’utilità dello strumento in fase sperimentale, pur con l’avvertimento di non trasformarlo in un organo di pressione politica. Emanuele Santi di Rete ha invece sottolineato come questo sia uno dei pochi elementi certi di una legge che, per il resto, rimanda a ben 15 deleghe tra decreti e regolamenti. Il Segretario agli Interni ha rassicurato l’Aula, garantendo che l’Osservatorio avrà accesso a tutti i dati necessari per produrre analisi concrete.
Le posizioni politiche
Le dichiarazioni di voto hanno cristallizzato le diverse visioni. Le opposizioni (DML, Rete e RF) hanno optato per l’astensione, definendola un’apertura di credito sulla fiducia. Pur condividendo il principio di equità alla base della norma, le minoranze hanno criticato l’impianto del provvedimento, definito una “cornice scarna” che lascia troppe decisioni future ai decreti attuativi. Il timore espresso è che i nodi politici non sciolti oggi possano ripresentarsi al momento di scrivere i regolamenti, rendendo difficile l’applicazione pratica.
Di tutt’altro tenore i commenti della maggioranza. PDCS, PSD, Libera e AR hanno parlato di un passaggio storico e di un provvedimento indispensabile per garantire la giustizia sociale. È stato evidenziato il lavoro di condivisione svolto e il ruolo cruciale che avranno le banche dati e gli uffici pubblici. Anche l’indipendente Giovanna Cecchetti ha unito il proprio voto a quello della maggioranza.
Chiusa la partita sull’ICEE, i lavori parlamentari proseguono affrontando il comma dedicato all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.












