Rimini si prepara a vivere giorni di intensa vivacità culturale, proponendo un itinerario che trasforma il tessuto urbano in un grande museo a cielo aperto. Dalle spiagge invernali ai palazzi storici, l’offerta spazia dall’archeologia al grande cinema, passando per la fotografia d’autore e le sperimentazioni artistiche contemporanee.
L’omaggio al Maestro e il cinema
Il fulcro delle attività di questa settimana resta il Fellini Museum, dislocato tra Castel Sismondo, Piazza Malatesta e Palazzo del Fulgor. Proprio quest’ultimo spazio ospita un doppio tributo a Federico Fellini. È visitabile l’esposizione dedicata al rapporto tra il regista e la musica, con trenta rari vinili che ripercorrono le collaborazioni con Nino Rota e Nicola Piovani. Sabato 24 gennaio, inoltre, si aggiungerà un nuovo tassello con l’inaugurazione della mostra fotografica di Deborah Beer: un viaggio intimo sugli ultimi set del cineasta riminese.
Sempre al Fulgor, si avvia alla conclusione la rassegna “Dentro il set”, legata al concorso nazionale CliCiak. L’esposizione, che chiuderà i battenti domenica prossima, offre uno spaccato del cinema italiano contemporaneo attraverso l’occhio dei fotografi di scena.
Domenica tra teatro e antica Roma
Per domenica 25 gennaio sono in programma due appuntamenti dedicati alla scoperta del patrimonio storico cittadino. Al mattino sarà possibile visitare il Teatro Amintore Galli, ripercorrendo la storia dell’edificio ottocentesco progettato da Luigi Poletti, dalla sua inaugurazione con Giuseppe Verdi fino alla rinascita contemporanea.
Parallelamente, un tour guidato porterà i visitatori indietro nel tempo fino al II secolo d.C., all’interno della Domus del Chirurgo. Il percorso si concentrerà sulla figura del medico Eutyches e sui preziosi mosaici di età imperiale, per poi proseguire al Museo della Città dove sono custoditi gli oltre 150 strumenti chirurgici rinvenuti durante gli scavi. Nello stesso museo prosegue anche l’esperienza multisensoriale “Notturno” di Ivo Gigli, che fonde pittura e poesia.
Fotografia e sguardi sulla Riviera
L’arte visiva trova spazio anche alla Biblioteca Gambalunga con la mostra “Vedere Attraverso” di Italo Di Fabio, un racconto per immagini delle trasformazioni della Riviera tra gli anni Sessanta e Ottanta. Atmosfere diverse quelle proposte all’Augeo Art Space da Paolo Simonazzi con il progetto “Rimini”, un’indagine sul confine tra realtà e immaginazione ispirata alle suggestioni dello scrittore Pier Vittorio Tondelli.
Arte fuori dagli schemi
Le proposte culturali escono infine dai luoghi convenzionali per occupare spazi inediti. Sulla spiaggia, tra il bagno 1 e il 63, il progetto “Confine Marea” ha trasformato la duna invernale in una galleria all’aperto con le opere di 28 artisti. Sabato 24 gennaio, invece, lo spazio Convivio del Palacongressi inaugurerà “Confini mobili”, un dialogo artistico tra Paola Amati e Clarita Kuo che arricchisce l’offerta espositiva della città.












