Lavori di pubblica utilità: Comune e Tribunale di Rimini rinnovano la convenzione fino al 2031

La Giunta comunale di Rimini ha approvato nell’ultima seduta la nuova convenzione con il Tribunale di Rimini per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, uno strumento che consente a persone condannate a pene alternative di svolgere attività non retribuite a favore della collettività.

L’accordo, della durata di cinque anni (2026–2031), rinnova una collaborazione già attiva e positiva portata avanti negli anni precedenti, che ha permesso di coniugare la funzione rieducativa della pena con un concreto beneficio per la comunità.

Grazie alla convenzione, fino a dieci persone potranno essere impegnate in attività di pubblica utilità presso il Comune di Rimini, in ambiti di rilevante interesse sociale e collettivo: dal supporto alle organizzazioni di assistenza e volontariato, alla manutenzione e al decoro di beni pubblici, dalla tutela ambientale e del patrimonio culturale alle attività di protezione civile e sicurezza stradale, in base alle competenze e alla professionalità dei singoli soggetti coinvolti.

I lavori di pubblica utilità rappresentano una misura alternativa alla pena detentiva e pecuniaria prevista dalla normativa, in particolare anche per alcune violazioni del Codice della strada, e consentono di trasformare la sanzione in un’occasione di responsabilizzazione e restituzione alla comunità.

«Il rinnovo di questa convenzione – sottolinea l’assessore ai Servizi civici Francesco Bragagni – conferma l’attenzione del Comune di Rimini verso strumenti che uniscono legalità, responsabilità e utilità sociale. I lavori di pubblica utilità rappresentano un’opportunità concreta di rieducazione e reinserimento, ma anche un supporto prezioso per la comunità e per le attività dell’ente».

Comune di Rimini