Rimini entra nella fase operativa del progetto internazionale “Nurturing the Future”

Il Comune di Rimini entra nella fase operativa del progetto internazionale “Nurturing the Future”, l’iniziativa triennale realizzata insieme alla Contea di Nairobi e finanziata interamente dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con quasi 2 milioni di euro. Il programma punta a migliorare i servizi per la prima infanzia nei quartieri più fragili della capitale kenyana, coinvolgendo direttamente oltre 2.900 bambini, famiglie, insegnanti e operatori.

Rimini partecipa al programma mettendo in campo soprattutto la forza della propria rete territoriale: Educaid, Cittadinanza Onlus, Comunità Papa Giovanni XXIII e AUSL Romagna, realtà che da anni lavorano su educazione, inclusione e sostegno alle famiglie. Un patrimonio di competenze che diventa parte attiva del percorso condiviso con i partner kenyoti.

In questo quadro si inserisce anche il contributo destinato dal Comune a The Action Foundation, organizzazione impegnata nei quartieri più vulnerabili di Nairobi. Tale sostegno servirà a rafforzare gli spazi educativi, sostenere le famiglie e formare gli operatori locali, rendendo più accessibili i servizi per i bambini da 0 a 5 anni. Un intervento concreto che conferma la volontà di Rimini di partecipare in modo diretto e responsabile alla costruzione di comunità più inclusive.

“Nurturing the Future” prevede attività di formazione, scambi tra professionisti, percorsi di sostegno alla genitorialità, programmi per l’inclusione dei bambini con disabilità e iniziative dedicate alle madri in condizioni di vulnerabilità. Un approccio integrato che unisce salute, educazione e protezione sociale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

“ Con questo progetto Rimini conferma il proprio impegno nella cooperazione internazionale, mettendo a disposizione il modello riminese di welfare e i saperi costruiti negli anni – sottolinea l’assessora Francesca Mattei –. È un esempio concreto di come la collaborazione tra enti locali possa generare un impatto reale sulla vita delle persone più fragili, costruendo ponti di solidarietà e sviluppo condiviso”.

Comune di Rimini