San Marino. Lavoratori frontalieri: i sindacati incontrano la Senatrice Domenica Spinelli. Servono risposte e dialogo costante

 

 21 gennaio 2026 – Nel colloquio svoltosi sabato 17 gennaio scorso, le OO.SS. sammarinesi e una rappresentanza dell’ufficio di presidenza del CSIR hanno, in primo luogo, dato atto alla Senatrice Domenica Spinelli che il comunicato emanato a seguito del suo incontro con il Segretario di Stato Gatti è positivo nella forma e nella sostanza.

Nella forma, in quanto ribadisce che il ruolo contrattuale e di rappresentanza compete ai sindacati; nella sostanza, in quanto gli entusiasmi seguiti all’approvazione di un odg da parte del Parlamento italiano vanno ricondotti alla realtà, ovvero al fatto che servono provvedimenti specifici in favore dei pensionati ex frontalieri, sui quali pesano tuttora come macigni le cartelle esattoriali emanate dall’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna.

Su questa materia, i sindacati hanno ricordato che la Corte di Cassazione ha già più volte chiarito che tutte le pensioni sono intese quali facenti parte del sistema di sicurezza sociale. Pertanto, serve una soluzione politica immediata, senza attendere quella giudiziaria, che ristabilisca il principio per il quale gli assegni previdenziali degli ex lavoratori frontalieri vanno tassati solo a San Marino.

Rispetto alla richiesta del Governo italiano di modificare la Convenzione per introdurre la tassazione concorrente anche per le pensioni, i sindacati hanno ribadito che, in attesa che le trattative giungano a conclusione, sarebbe necessario definire un diverso approccio al trattamento fiscale per gli attuali pensionati.

In proposito, è stata riconfermata la richiesta che un eventuale “conguaglio fiscale” a favore dell’erario italiano debba essere contenuto, in coerenza con quanto disposto dalle norme italiane in favore di pensionati ex frontalieri di altri Stati confinanti.

CSdL, CDLS e USL hanno riferito alla Senatrice di aver nuovamente chiesto al Governo sammarinese di riconoscere anche ai lavoratori frontalieri il diritto di usufruire dei permessi retribuiti per l’assistenza di familiari non autosufficienti, con particolare attenzione a coloro i quali non abbiano parenti che possano utilizzarli in Italia. Ciò, pur auspicando il raggiungimento della reciprocità, attraverso modifiche e integrazioni alla Convenzione del 1974, che San Marino chiede da molto tempo su altri punti.

In altre parole, i diritti fondamentali delle persone non possono essere merce di scambio nelle trattative tra Stati.

In occasione dell’incontro, si è convenuto che, proprio per queste ragioni, occorre dare maggiore impulso al dialogo tra i Governi, affinché vengano trovate soluzioni a breve termine, pur accelerando il confronto necessario alla revisione delle Convenzioni, che comunque richiede tempi più lunghi per la loro definizione e ratifica da parte dei Parlamenti.

Su questi e altri temi, come la parità di trattamento per gli ammortizzatori sociali e il riconoscimento integrale del credito d’imposta sul reddito da lavoro frontaliero in Italia, saranno necessari ulteriori approfondimenti.

In proposito, i sindacati hanno apprezzato la disponibilità della Senatrice a verificare la possibilità di poter incontrare il Viceministro Maurizio Leo, quando si recherà a San Marino e/o in altre occasioni.

I Segretari Generali di CSdL – CDLS – USL

Enzo Merlini, Milena Frulli e Francesca Busignani

 

I componenti l’Ufficio di Presidenza del CSIR San Marino – Emilia-Romagna – Marche

Agostino D’Antonio, Alessandro Stacchini, Daniele Tomasetti e Valeria Podrini