Cronaca. Borghi, il pranzo gli salva la vita: rientra in casa un istante prima che un tir travolga il suo giardino

Una tragedia sfiorata per una manciata di secondi, un dramma evitato grazie a una coincidenza fortuita. A Masrola, frazione del comune di Borghi, si contano i danni materiali ma fortunatamente nessuna vittima, dopo che un pesante autocarro ha perso il controllo finendo la sua corsa all’interno di una proprietà privata.

Foto d’archivio

La dinamica dello schianto
L’incidente si è verificato nella giornata di martedì scorso, intorno alle 12.30. Un mezzo pesante, che trasportava un carico di circa 320 quintali di ghiaia prelevati poco prima da una cava della zona, stava transitando su via Provinciale Uso. Improvvisamente il veicolo si è ribaltato, adagiandosi su un fianco e scaricando l’intera massa di materiale inerte nel terreno del civico 107.

La conformazione dell’area è stata determinante per l’incolumità dell’autista: se il mezzo fosse uscito di strada pochi metri prima, in un punto dove il dislivello è maggiore, avrebbe rischiato di cappottarsi più volte. Il conducente è riuscito a uscire illeso dalla cabina, ma il vero miracolo ha riguardato il residente dell’abitazione.

Il racconto: “Vivo grazie a mia moglie”
Vito Pezzino, 73enne ex decoratore rientrato in Italia dopo cinquant’anni di lavoro in Svizzera, si trovava esattamente nel punto dell’impatto fino a pochissimi istanti prima. L’uomo stava cercando funghi sotto gli ulivi del suo giardino insieme al suo pastore tedesco. A salvargli la vita è stata la voce della moglie Tania, che lo ha chiamato per il pranzo proprio due minuti prima del boato.

Il pensionato, ancora scosso dall’accaduto, ha riconosciuto che quel richiamo domestico è stato provvidenziale: se avesse tardato anche solo un minuto, lui e il cane sarebbero stati sepolti dalla valanga di ghiaia che ha poi sommerso gli alberi. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cesenatico per effettuare i rilievi necessari.

Viabilità e proteste
Le complesse operazioni di rimozione del camion, che hanno richiesto l’uso di una grossa gru, si sono concluse solamente nel pomeriggio di ieri, causando la chiusura temporanea della provinciale e disagi al traffico. L’episodio ha riacceso con forza le proteste dei residenti e dei vicini, preoccupati per l’alta velocità con cui i mezzi pesanti attraversano il centro abitato. Gli abitanti della frazione tornano a chiedere a gran voce l’istituzione del limite di 30 chilometri orari, sperando che questo pericolo scampato spinga le istituzioni a intervenire sulla sicurezza stradale.