Una passeggiata interrotta bruscamente, il terreno che manca sotto i piedi e ora, a distanza di mesi dall’accaduto, la parola passa agli avvocati. Un incidente avvenuto sulle strade ravennati è destinato a trasformarsi in un contenzioso giudiziario, vedendo contrapposti un cittadino infortunato e il Comune.
La dinamica dell’incidente
I fatti risalgono al marzo dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito nella denuncia, il pedone stava transitando su una strada comunale quando è rimasto vittima di una vera e propria trappola urbana. La copertura metallica di un tombino, apparentemente stabile, ha improvvisamente ceduto al suo passaggio, facendolo precipitare all’interno del vano sottostante.
A rendere la situazione ancora più insidiosa, stando alla versione fornita dalla parte lesa, sarebbe stato lo stato di incuria del manto stradale: il dissesto e la precarietà della grata non erano visibili a occhio nudo, poiché nascosti da uno strato di foglie secche che copriva il pericolo, impedendo al passante di accorgersi del rischio imminente.
Dalla richiesta danni al tribunale
Nei mesi successivi all’infortunio, il cittadino ha avviato l’iter burocratico per ottenere un risarcimento, inviando una formale richiesta di danni all’ente pubblico per le lesioni subite. La procedura stragiudiziale, tuttavia, è ora sfociata in una vera e propria causa civile. Sarà dunque un giudice a dover stabilire le responsabilità dell’accaduto e valutare se vi sia stata una mancata manutenzione o segnalazione del pericolo da parte dell’Amministrazione comunale.











