Cronaca. Unione Rubicone, attività Polizia Locale. Pugno di ferro sui rifiuti: sequestri, patenti ritirate e un’indagine dell’Antimafia

Un 2025 segnato dalla lotta senza quartiere ai reati ambientali, con un livello di attenzione che ha portato le indagini locali a incrociare persino l’interesse della Direzione Distrettuale Antimafia. È questo il quadro che emerge dal bilancio operativo della Polizia Locale dell’Unione Rubicone e Mare, i cui dati, diffusi oggi, restituiscono la fotografia di un territorio costantemente monitorato per prevenire il traffico illecito di scarti e garantire la sicurezza stradale.

Giro di vite sul trasporto illecito
Il focus principale dell’attività svolta nell’anno appena concluso ha riguardato la gestione dei rifiuti speciali, un settore dove l’illegalità rischia spesso di trasformarsi in business per la criminalità organizzata. L’entrata in vigore, lo scorso agosto, del cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” ha fornito agli agenti strumenti sanzionatori più incisivi. La logica applicata dal comando è stata pragmatica: le discariche abusive non nascono dal nulla, ma sono alimentate da un continuo flusso di veicoli pesanti.

I numeri confermano questa strategia: su 67 autocarri fermati e ispezionati, otto sono stati posti sotto sequestro per abusivismo totale, con conseguente denuncia dei trasportatori. In quattro casi, applicando le nuove normative più severe, si è proceduto all’immediato ritiro della patente di guida. Altri 13 conducenti sono stati sanzionati con multe da 3.200 euro per irregolarità nella documentazione di accompagnamento del carico.

Dalle campagne alla DDA
L’attività di controllo non si è limitata alla strada. Le ispezioni hanno portato alla luce siti di stoccaggio non autorizzati e roghi di materiale plastico. La gravità di alcune scoperte ha fatto scattare l’articolo 452-quaterdecies del codice penale, che punisce il traffico organizzato di rifiuti, trasferendo la competenza delle indagini direttamente alla Direzione Distrettuale Antimafia.

Il bilancio ambientale complessivo parla di 7 denunce penali con 17 persone indagate a vario titolo, tra cui figura anche il sequestro di un immobile nel comune di Borghi, trasformato in discarica illegale. Non sono mancati provvedimenti per il mancato rispetto delle ordinanze sindacali di rimozione rifiuti a Roncofreddo e Savignano, oltre a quasi cinquanta sanzioni amministrative per l’errato conferimento della spazzatura urbana.

Droga, sicurezza e incidenti
Se l’ambiente è stato la priorità, la Polizia Locale non ha trascurato gli altri fronti. Sul versante della sicurezza urbana e giudiziaria, il 2025 si è chiuso con 108 denunce e 9 arresti. Preoccupante il dato legato agli stupefacenti: sono stati sequestrati oltre 3,6 chilogrammi di droga, con oltre cento segnalazioni in Prefettura per uso personale, di cui 22 a carico di minorenni.

Intensa anche l’attività sulla strada: gli agenti hanno rilevato 170 incidenti, di cui la metà con feriti, e controllato oltre 10mila veicoli. La severità dei controlli si riflette nelle 158 patenti ritirate e nei quasi 250 veicoli fermati o sequestrati per irregolarità.

La soddisfazione dei vertici
Il Comandante della Polizia Locale, Alessandro Scarpellini, ha evidenziato come l’azione di controllo sui mezzi pesanti si sia rivelata la chiave di volta per intercettare i flussi illegali, confermando che l’impegno proseguirà con la stessa intensità anche nel 2026. Sulla stessa linea la presidenza dell’Unione e i sindaci delegati, che hanno ribadito l’importanza di un servizio di polizia associato capace di garantire professionalità e di agire come presidio di legalità a tutela della salute pubblica e del decoro del territorio.