Coriano si trasforma in aula magna per il calcio dilettantistico. Ha preso il via lunedi’ scorso il corso di abilitazione per allenatori “Licenza D”, un percorso formativo di alto profilo che vedra’ impegnati 41 aspiranti tecnici fino alla prossima primavera. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale, rappresenta un unicum per il territorio, offrendo una qualifica essenziale per guidare le squadre dei campionati dilettanti.
Come reso noto in un comunicato stampa diffuso dal Comune di Coriano, il corso e’ organizzato dal Comitato Regionale LND Emilia-Romagna (Crer) per conto del Settore Tecnico della Figc. Il programma prevede sei settimane di lavoro intenso, iniziate il 19 gennaio e destinate a concludersi il 4 aprile 2026. Le lezioni si terranno dal lunedi’ al sabato presso il Centro Giovani di Coriano, con sessioni specifiche previste il mercoledi’ nelle sale comunali. A dirigere i lavori in cattedra c’e’ Franco Varella, noto ex calciatore e allenatore riminese, oggi docente del Settore Tecnico federale. Il percorso culminera’ con gli esami finali, calendarizzati tra il 16 e il 18 aprile.
All’inaugurazione del corso erano presenti i vertici del calcio regionale e locale, tra cui il presidente del Crer Simone Alberici, il delegato provinciale Sergio Franco e i rappresentanti dell’AIAC, Marcello Mancini e Mauro Belpani. A fare gli onori di casa, insieme ai presidenti delle realta’ calcistiche locali Tiziano Marzi (Tropical Coriano) e Sabina Marzi (Polisportiva Junior Coriano), c’era l’assessore allo Sport Anna Pecci.
“E’ la prima volta che il Comune di Coriano ospita un evento di formazione sportiva di questo livello”, ha sottolineato l’assessore Pecci, evidenziando la portata sovracomunale del progetto che coinvolge residenti delle province di Rimini e Forli’-Cesena. L’assessore ha poi posto l’accento sul ruolo pedagogico dei futuri mister: “La figura dell’allenatore e’ molto importante per tutti, sia che siano bambini, adolescenti o adulti: sicuramente e’ un punto di riferimento per tecnica e tattica in campo, ma prima di tutto deve essere un educatore in grado di ascoltare, educare e trasmettere valori. Ha una grandissima responsabilita’, quella di guidare persone prima che giocatori”.












