L’Accordo di Associazione con l’Unione Europea è sempre più vicino alla firma ed è proprio ora che emerge, in modo sempre più evidente, tutto ciò che non è stato fatto.
In questi anni il Governo ha colpevolmente trascurato due aspetti fondamentali: informare i cittadini sui contenuti dell’Accordo e preparare la Pubblica Amministrazione ad affrontare un cambiamento strutturale.
Lo abbiamo detto più volte, in Aula e fuori: siamo in grave ritardo.
Un ritardo che oggi pesa, perché più ci si avvicina alla firma e più cresce un clima di confusione e disinformazione. E non è un caso: chi non vuole l’Accordo alza il livello dello scontro, alimenta paure e diffonde messaggi distorti, perché firmarlo significa fare i conti con più trasparenza, più regole e più controlli.
È palese che questo metta in difficoltà chi preferisce una San Marino opaca, fatta di scorciatoie, rendite e affari poco chiari.
Il problema è politico ed è sotto gli occhi di tutti: i primi nemici e sabotatori dell’Accordo sono dentro la maggioranza.
RETE è disponibile a fare la propria parte per contrastare la disinformazione, ma al Segretario di Stato agli Esteri Beccari diciamo che, se davvero il Governo vuole andare avanti in questo percorso, non basta difenderlo a parole.
Serve il coraggio di confrontarsi con la popolazione, ma anche di guardarsi alle spalle e prendere atto che qualcuno, oggi, sta lavorando per farlo fallire.
Comunicato stampa – RETE











