San Marino. Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini: “Giornata mondiale dell’educazione: investire oggi per il futuro”

Ogni anno, il 24 gennaio, l’ONU ci invita a soffermarci sul valore dell’educazione. Un tema tanto fondamentale quanto, a volte, inflazionato: se ne parla molto, ma l’uso frequente di alcune parole rischia di farci perdere il senso più profondo e le sfumature più autentiche di ciò che l’educazione rappresenta davvero. San Marino ha sempre investito con convinzione nell’educazione, sia in termini economici sia in termini di progettualità. Il nostro è un sistema scolastico di eccellenza e la prossimità tra cittadini e istituzioni consente spesso di dare risposte rapide alle esigenze che emergono. Ma questo non può e non deve essere considerato un punto di arrivo. È, piuttosto, un punto di partenza. Le sfide cambiano, i tempi mutano, i bisogni di studenti e famiglie si evolvono, e la politica, le istituzioni e lo Stato hanno il dovere di accompagnare questo continuo mutamento offrendo strumenti sempre adeguati. In una comunità piccola e prossima come la nostra non possiamo però correre il rischio di delegare alla sola scuola il compito educativo. L’educazione è una responsabilità collettiva, un impegno che riguarda l’intera comunità. È per questo che mi piace parlare di “comunità educante”: perché la scuola è fatta da tutti noi. Chi scrive le regole è anche genitore, chi insegna è anche zio, vicino di casa, cittadino. Non abbiamo un solo ruolo nella vita e, qualunque funzione ricopriamo, condividiamo le stesse responsabilità nei confronti dei giovani. Anche i ragazzi e le ragazze devono essere guardati nella loro interezza, per ciò che sono oggi e per ciò che diventeranno domani, nel progetto di vita che stanno costruendo. Nelle nostre aule siede il tesoro più prezioso del nostro Stato. Non solo per noi, che siamo una piccola Repubblica, ma per tutti gli Stati del mondo: anche quelli che dispongono di immense risorse naturali o di grandi ricchezze economiche hanno il loro bene più prezioso seduto sui banchi di scuola. Non esiste infatti tesoro più grande, per qualunque Paese, del proprio futuro. Per questo non dobbiamo mai arrenderci, non dobbiamo mai smettere di lottare per loro, né di metterli al centro delle nostre politiche e dei nostri pensieri. È nelle loro menti che nasceranno gli algoritmi del futuro, dai loro pensieri prenderanno forma i libri che ci appassioneranno, dalle loro sperimentazioni arriveranno le soluzioni energetiche e tecnologiche per le aziende di domani. In un contesto globale sempre più complesso e attraversato da sfide che interrogano le coscienze di tutti noi, abbiamo bisogno di cittadini dotati degli strumenti per comprendere il mondo e orientare le scelte, capaci di difendere ciò che ritengono giusto, educati all’ascolto – una parola oggi poco praticata, ma dal valore profondissimo – e formati alla pace, al rispetto, all’empatia e al dialogo. La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura sta mettendo in campo azioni concrete e trasversali, pensate per raggiungere in modo capillare studenti e famiglie, con l’obiettivo di accompagnare la crescita dei giovani fornendo loro tutti gli strumenti necessari. Siamo consapevoli che si tratta di un percorso che inizia, non di un traguardo già raggiunto. Per questo ci poniamo in una posizione di ascolto autentico, per comprendere quali siano i reali bisogni da cui partire. Non con una cartina prefabbricata, ma con una mappa che si costruisce passo dopo passo, in relazione a ciò che emerge come necessario. È un viaggio che vale la pena intraprendere, perché il “tesoro” verso cui tendiamo è la piena realizzazione delle persone che, domani, guideranno il nostro Stato e le nostre istituzioni. Questa giornata, dunque, non è dedicata solo ai giovani o a chi opera nella scuola, ma a tutta la comunità. A una comunità che ha l’onere e l’onore di essere educante nei confronti di chi oggi rappresenta il futuro della nostra amata Repubblica.

Comunicato stampa – Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini