Borsa, il punto della settimana. Tra Dazi di Trump, Rincorsa dell’Oro e Volatilità Cripto – di Joseph Gasperoni (JTrader)

La settimana finanziaria è stata caratterizzata da un’altalena di emozioni guidata principalmente dalla retorica tariffaria del Presidente Trump, che ha oscillato tra minacce di nuovi dazi e improvvisi dietrofront. Mentre i listini americani hanno mostrato una resilienza sorprendente recuperando terreno da martedì, il settore tecnologico ha vissuto una fase di stasi, eccezion fatta per Tesla. Nel frattempo, i beni rifugio come l’oro toccano vette storiche mentre il Bitcoin segna una brusca battuta d’arresto.

Cosa succede

Effetto Tariffe: I mercati hanno reagito con nervosismo alle minacce di dazi su Groenlandia e partner commerciali russi, per poi rimbalzare quando i toni si sono ammorbiditi.
Tesla in Controtendenza: Mentre le altre “Magnifiche 7” sono rimaste piatte, TSLA ha recuperato le perdite di martedì, puntando a resistenze chiave.
Indici USA: Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono in rialzo da martedì e si preparano a testare nuovamente i massimi storici.
Oro da Record: Il metallo giallo prosegue una corsa inarrestabile verso la soglia psicologica dei 5000.
Bitcoin in Calo: Forte correzione per la criptovaluta regina, scesa a quota 89.000 nella mattinata di oggi.
Piazza Affari: Il listino milanese rimane cauto, influenzato dalle incertezze sulle politiche commerciali USA che potrebbero colpire l’export europeo.

Scena Macroeconomica e Politica

La strategia di Trump basata sui dazi continua a essere il principale motore della volatilità. L’annuncio di tariffe contro nazioni come Corea del Sud e Giappone, unito alle tensioni geopolitiche, ha creato un clima di incertezza che inizialmente ha appesantito i mercati globali. Tuttavia, il successivo ammorbidimento dei toni ha innescato un “rally di sollievo” che ha permesso agli indici americani di recuperare la rotta. Le implicazioni a lungo termine includono un potenziale aumento dell’inflazione importata e una ridislocazione delle catene di fornitura globali, con effetti negativi sull’Europa.

Piazza Affari: Cautela Prevalente

A Milano, Piazza Affari ha chiuso la settimana con variazioni minime, appesantita dalle paure di ritorsioni commerciali. Settori come automotive e lusso, dipendenti dall’export verso USA e Asia, hanno sottoperformato. L’indice FT MIB oscilla intorno ai 45.000 punti, con poco volume e resistenza a ulteriori rialzi fino a chiarimenti sulle tariffe.
Mercato USA: Settimana Altalenante

I principali indici hanno mostrato una chiara inversione da martedì: il Dow Jones ha guadagnato oltre il 2%, mentre S&P 500 e Nasdaq si avvicinano ai massimi storici. Le “Magnifiche 7” (Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla) sono rimaste sostanzialmente invariate, riflettendo una rotazione settoriale verso value stocks e industriali, favorito dalla narrativa protezionista di Trump.

Il Caso Tesla:

In controtendenza, TSLA ha recuperato integralmente le perdite di martedì grazie a notizie positive su consegne e avanzamenti in robotaxi.

Recupero: Il titolo ha chiuso in forte rialzo.
Soglia Critica: Attenzione al livello di 450.
Proiezione: Una rottura di 450 con volumi elevati proietterebbe il prezzo verso 500 in poche sedute.

TSLA in uptrend vicino a quota di breakout

Oro e Bitcoin: Divergenza tra Asset

L’oro beneficia del suo status di porto sicuro in un mondo di guerre commerciali e inflazione da dazi, con nuovi massimi quasi a 5000 l’oncia e momentum inarrestabile. Al contrario, Bitcoin ha subito una correzione tecnica, scendendo a 89.000, segnando il primo significativo ritracciamento mensile e evidenziando la sua sensibilità alle notizie macro.

Grafico Oro a 60 minuti

Cosa fare:

Stare pronti su titoli come Tesla, Amd, Amazon se dovessero rompere al rialzo con volumi, allora porterebbe il Nasdaq a nuovi massimi e molti saranno compratori.

Per info, analisi, imparare a fare trading
Email: [email protected]