Cronaca. Marche, svolta nella gestione del lupo: via al piano di controllo con un tetto di 8 esemplari

Si apre una fase inedita per la gestione della fauna selvatica nelle Marche. A seguito del recepimento nazionale della direttiva europea sul declassamento dello status di protezione del lupo, la Regione ha annunciato ieri l’avvio di un nuovo piano operativo di monitoraggio e controllo. La novità più rilevante riguarda l’autorizzazione al prelievo selettivo: per l’anno in corso, il Ministero dell’Ambiente ha fissato un contingente massimo di 160 esemplari a livello nazionale, di cui 8 assegnati al territorio marchigiano.

Il nuovo quadro normativo
L’assessore regionale alla Caccia, Giacomo Bugaro, ha illustrato i dettagli del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, spiegando che la riclassificazione della specie riporta il lupo nell’alveo dell’articolo 19 della legge 157 del 1992. Questo passaggio tecnico trasferisce di fatto alle Regioni la responsabilità di predisporre piani di gestione attiva, segnando un netto cambio di passo rispetto al passato: l’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio sostenibile tra la necessaria tutela della biodiversità e la sicurezza delle comunità locali.

Il ruolo dei Sindaci e la prevenzione
La strategia regionale non si limita ai prelievi, ma punta forte sulla prevenzione e sul coinvolgimento delle amministrazioni locali. Già da novembre sono state diramate istruzioni ai Sindaci basate sul protocollo Ispra, mentre i Prefetti, come accaduto ad Ancona, hanno avviato tavoli di confronto con forze dell’ordine e portatori di interesse. Le nuove linee guida impongono ai primi cittadini di adottare ordinanze specifiche per evitare che i centri urbani diventino attrattivi per i predatori: si va dalla corretta gestione dei rifiuti organici alla regolamentazione della somministrazione di cibo a colonie feline e animali domestici. Particolare attenzione sarà rivolta alla segnalazione tempestiva di lupi “confidenti”, ovvero quegli esemplari che mostrano un’anomala assenza di timore verso l’uomo.

Risarcimenti anche per gli incidenti stradali
Accanto al monitoraggio scientifico della presenza del predatore sul territorio, che servirà a definire gli interventi sui soggetti problematici, la Regione ha annunciato un’importante novità legislativa. È in fase di aggiornamento la legge regionale n. 7 del 1995: la modifica permetterà di includere tra i danni risarcibili anche quelli derivanti da incidenti stradali causati dall’impatto con i lupi, una casistica finora esclusa dai rimborsi. L’assessore ha concluso ribadendo che, pur riconoscendo il valore naturalistico della specie, il suo habitat deve restare quello selvatico, evitando sovrapposizioni pericolose con le aree antropizzate.