Cronaca. Faenza, incubo nella notte: monossido in casa, intera famiglia finisce in camera iperbarica

Tragedia sfiorata per un soffio a Faenza, dove un nucleo familiare è stato salvato in extremis dalle esalazioni del cosiddetto “killer silenzioso”. Ieri, quattro persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio all’interno della propria abitazione, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza presso le strutture sanitarie specializzate.

L’allarme nella notte
L’emergenza è scattata intorno all’una di notte. I membri della famiglia, che si trovavano in casa, hanno iniziato ad avvertire improvvisi malesseri e sintomi riconducibili all’avvelenamento. Fortunatamente, pur in condizioni difficili, sono riusciti a mantenere la lucidità necessaria per contattare il 118 e chiedere aiuto prima che la situazione precipitasse irrimediabilmente.

L’intervento dei soccorsi
I sanitari, giunti rapidamente sul posto con le ambulanze, hanno subito intuito la gravità della situazione rilevando la saturazione dell’ambiente. Hanno immediatamente provveduto ad areare i locali per disperdere il gas tossico e prestare le prime cure agli occupanti. Congiuntamente è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha lavorato per mettere in sicurezza l’appartamento e individuare l’origine della perdita.

Corsa al Centro Iperbarico
Dopo le prime procedure di stabilizzazione, i quattro pazienti sono stati trasportati d’urgenza al Centro Iperbarico di Ravenna, polo d’eccellenza per il trattamento di queste patologie. Lì sono stati sottoposti ai cicli di terapia necessari per smaltire l’intossicazione. L’episodio di Faenza conferma un trend preoccupante: negli ultimi anni, infatti, il numero di interventi legati alle esalazioni domestiche di monossido risulta in costante crescita.