Tornano a respirare le città romagnole. Grazie al miglioramento delle condizioni meteo e alla conseguente dispersione degli inquinanti, la qualità dell’aria è rientrata nei parametri di sicurezza. Di conseguenza, a partire da domani, sabato 24 gennaio, verranno revocate le misure emergenziali antismog attivate nei giorni scorsi. Il rientro alla normalità, tuttavia, non significa “liberi tutti”: restano infatti pienamente operativi i provvedimenti strutturali previsti dalla Regione per la stagione invernale.
Riscaldamento e biomasse: le regole vigenti
Fino al prossimo 31 marzo 2026 continueranno ad applicarsi le limitazioni ordinarie. Particolare attenzione va prestata agli impianti di riscaldamento: rimane il divieto di utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa (come camini, stufe e caminetti) che abbiano una classe di prestazione energetica inferiore alle 4 stelle, qualora nell’unità immobiliare sia presente un sistema di riscaldamento alternativo.
Confermati anche i tetti alle temperature negli ambienti chiusi: il termostato non potrà superare i 19 gradi nelle abitazioni, uffici, attività commerciali, ricreative e di culto, mentre il limite scende a 17 gradi per le sedi di attività industriali e artigianali.
Divieti all’aperto e traffico
Sul fronte delle combustioni esterne, resta in vigore il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali e di qualsiasi combustione all’aperto a scopo di intrattenimento, come falò e fuochi d’artificio (fatta eccezione per i barbecue).
Infine, proseguono le limitazioni alla circolazione nelle aree urbane delimitate, attive nella fascia oraria 8.30 – 18.30. Il blocco riguarda i veicoli diesel fino alla categoria Euro 4 inclusa, i mezzi a benzina e a doppia alimentazione (benzina/gpl o metano) meno recenti, nonché ciclomotori e motocicli di categoria inferiore o uguale a Euro 2












