Cronaca. Pasticcio ticket in Romagna: l’Ausl avvia i correttivi dopo l’invio di migliaia di solleciti errati

Un massiccio invio di solleciti di pagamento per prestazioni sanitarie arretrate ha generato non poca confusione tra i cittadini romagnoli negli ultimi giorni, costringendo l’Ausl Romagna a intervenire con una nota ufficiale per fare chiarezza sulla situazione. L’operazione di recupero crediti, avviata nel corso del 2025, ha riguardato quasi 300.000 comunicazioni relative a ticket non saldati per l’annualità 2024 e precedenti. Tuttavia, nonostante le verifiche preventive effettuate incrociando i dati dei pagamenti con quelli delle prestazioni fornite, il sistema ha mostrato alcune falle che hanno portato al recapito di avvisi non dovuti.

L’azienda sanitaria ha spiegato che la mole imponente di dati trattati — esattamente 293.490 comunicazioni — ha causato alcuni casi circoscritti di mancato allineamento informatico. Le anomalie hanno riguardato principalmente due categorie di utenti: persone già in possesso di una regolare esenzione indicata dal medico sulla ricetta e cittadini che avevano già provveduto a saldare il dovuto in precedenza. L’Ausl Romagna ha assicurato di aver già individuato le casistiche specifiche grazie alle segnalazioni pervenute dagli utenti e di aver attivato immediatamente le procedure di rettifica.

Per risolvere il disguido, l’amministrazione sanitaria ha scelto di utilizzare i messaggi di testo come canale prioritario. Gli utenti esenti che hanno ricevuto erroneamente la notifica dovrebbero aver già ricevuto un SMS che li invita a ignorare la richiesta di pagamento e ad attendere una successiva comunicazione ufficiale che verrà recapitata direttamente al loro domicilio. Parallelamente, l’azienda sta lavorando per isolare i nominativi di chi ha pagato due volte o ha ricevuto il sollecito nonostante il conto fosse in regola; anche per loro è previsto l’invio progressivo di comunicazioni informative via cellulare.

Per chi avesse già versato l’importo richiesto dal sollecito, pur non essendo tenuto a farlo, l’Ausl ha predisposto un iter per il recupero delle somme. Gli interessati possono infatti inoltrare una richiesta di rimborso formale scrivendo all’indirizzo di posta elettronica [email protected], avendo cura di allegare la prova dell’avvenuto pagamento. Questa procedura consentirà di sanare le posizioni dei cittadini coinvolti in questo errore tecnico, chiudendo definitivamente una vicenda che ha sollevato proteste in tutto il territorio nelle scorse settimane.