Cronaca. Sicurezza e controlli a San Marino: il bilancio 2025 della Polizia Civile tra incidenti e tolleranza zero alla guida

Il quadro operativo della Polizia Civile di San Marino per l’anno appena concluso delinea un impegno costante su più fronti, dalla vigilanza stradale alla protezione della cittadinanza. I dati emersi dal bilancio del 2025 evidenziano un’attività intensa, caratterizzata da una presenza capillare sul territorio e da un focus particolare sulla prevenzione dei comportamenti a rischio. Sebbene il numero dei sinistri sia rimasto pressoché invariato rispetto al 2024, il dato più significativo e rassicurante riguarda l’assenza di vittime della strada, segnando un netto miglioramento rispetto alle criticità degli anni passati.

Nello specifico, la sezione stradale ha registrato 299 incidenti nel corso dell’anno, che hanno causato il ferimento di 194 persone, tre delle quali in gravi condizioni con prognosi riservata. Nonostante il trend positivo sulla mortalità nulla, resta alta l’allerta per le categorie fragili come ciclisti, motociclisti e pedoni, che costituiscono una parte consistente dei feriti. La Superstrada si conferma l’arteria più pericolosa del Paese, seguita dalle principali vie di scorrimento. Per contrastare l’insicurezza, le autorità hanno effettuato oltre 7.600 controlli, portando al ritiro di 215 patenti.

Un capitolo preoccupante del rapporto riguarda l’incremento delle denunce per guida in stato di alterazione psicofisica, passate dalle 103 del 2024 alle 122 del 2025. Il fenomeno sembra colpire in modo particolare i neopatentati e la fascia giovanile. Le analisi dettagliate mostrano che 49 conducenti sono stati sanzionati per abuso di alcol, mentre 55 guidavano sotto l’effetto di stupefacenti, con una prevalenza di cannabis e cocaina. Questa tendenza è riflessa anche nel bilancio delle sanzioni: le contravvenzioni totali sono state 23.377, con una forte incidenza degli autovelox, responsabili di oltre 15.000 verbali, per un gettito complessivo che ha superato i 2,1 milioni di euro.

Oltre alla viabilità, la Polizia Civile ha svolto un ruolo cruciale nel soccorso pubblico e nella tutela della persona. Sono stati quasi mille gli interventi di protezione civile, spaziando dalla messa in sicurezza per fughe di gas e dissesti stradali fino alla gestione di 80 incendi, un dato quest’ultimo in calo rispetto all’anno precedente. Sul piano sociale, il corpo è intervenuto in 61 occasioni per sedare liti familiari o condominiali, agendo spesso come primo punto di contatto per situazioni di disagio che hanno poi richiesto il supporto dei servizi sanitari e giudiziari.