San Marino. Solidarietà sì, ma senza scaricare il costo sui cittadini … di Alessio Celani

Nessuno mette in discussione il valore della solidarietà, che è nel DNA della nostra Repubblica. Tuttavia, ignorare il contesto interno rischia di trasformare un atto umanitario in un problema sociale senza precedenti.

Alessio Celani

Siamo nel pieno di una crisi immobiliare drammatica. Le giovani coppie sammarinesi non trovano casa, gli affitti sono alle stelle e l’offerta è quasi inesistente. Inserire forzatamente nuovi nuclei in un mercato già saturo, offrendo incentivi ai proprietari che prima erano negati ai residenti, rischia di creare una “guerra tra poveri”.

Il decreto prevede la sospensione delle utenze (luce, acqua, gas) e sostegni economici tramite SMAC Card per gli ospiti. Come spieghiamo questo a una famiglia sammarinese che fatica a pagare le bollette o il mutuo a causa dei rincari? Il rischio è l’erosione della coesione sociale e un crescente risentimento verso le istituzioni.

Cosa succederà allo scadere dei permessi temporanei? San Marino è un territorio piccolissimo: abbiamo le infrastrutture, i servizi scolastici e sanitari pronti a gestire un aumento della domanda che, con i ricongiungimenti familiari, potrebbe crescere esponenzialmente? Il rischio è che una soluzione “provvisoria” diventi un peso permanente per le casse dello Stato.

La politica dei “gesti simbolici” non può passare sopra la testa dei cittadini che vivono problemi reali ogni giorno. Prima di accogliere, uno Stato ha il dovere di proteggere la stabilità di chi quel Paese lo costruisce quotidianamente.

Non è mancanza di cuore, è senso di realtà.

Alessio Celani, aderente PRO-SAN MARINO