L’ASTROLABIO – “Politica: La Maionese è Impazzita!” … di Augusto Casali

Dopo lo spettacolo tragicomico messo in scena nell’ultima sessione consiliare della fine del 2025, in cui “pezzi” di maggioranza hanno agito l’un contro l’altro armato, suscitando nei sammarinesi sconcerto e confusione, non pago di quanto mostrato al Paese, nella prima sessione consiliare del 2026, il Consiglio Grande e Generale, ha concesso il bis.

L’ex Segretario di Stato agli Esteri (anche) Augusto Casali

Con tutti problemi con i quali San Marino è alle prese, mentre ogni tanto addirittura qualche personaggio di spicco si occupa degli sviluppi della politica internazionale, spudoratamente, si continua a mostrare la miseria di cui politicamente, i così detti rappresentanti del popolo, sono attualmente capaci. Di nuovo ci sono state stilettate, polemiche, scontri frontali tra esponenti e partiti soprattutto di maggioranza. Insomma, un clima da resa dei conti tale che davvero non si capisce come questa maggioranza possa stare in piedi e, soprattutto, possa, al di là delle montagne di chiacchiere, dettare linee politiche lucide, coerenti ed efficaci per il presente e per il futuro del nostro Paese.

Quindi il cittadino, vedendo questi spettacoli non può che rimanere disorientato nel tentare di capire che cosa stia succedendo e, penso, si chieda come possa, il Governo, per altro, proporre ai propri cittadini la strada da seguire in mezzo a tanta confusione. Ma la confusione addirittura aumenta se anche l’opposizione partecipa a questo gioco scriteriato, sposando spesso le stesse posizioni dei governanti, senza mai proporre una alternativa.

La maggior parte delle forze politiche di opposizione, probabilmente per ragioni tattico-strategiche che dovrebbero riportarle al Governo, unico obiettivo chiaro che perseguono, spesso condividono le pur confuse posizioni espresse evidentemente dalla maggioranza della maggioranza. Maggioranza chiaramente divisa. Ma qua la cosa si complica, perchè anche l’opposizione è divisa: C’è quella di facciata, c’è quella molto mite e, in fine, ogni tanto, c’è l’opposizione che fa l’opposizione. Insomma, ci si trova davanti ad un minestrone insipido, che annulla valori, principi, ideologie e accomuna, tranne qualche rara eccezione, tutta la politica in un grigiume tale che nessuno ormai è più riconoscibile.

In questa situazione praticamente consociativa, tutti sembrano d’accordo solo su di un punto: Non dare ascolto ai cittadini ed impedirgli di esprimersi democraticamente. Gli esempi sono molti ormai: la rinuncia alla neutralità sammarinese, le sanzioni alla Russia, la riforma dell’IGR, l’arrivo di palestinesi a San Marino, tanto per fare degli esempi. Ma la punta dell’iceberg è stata, almeno fino ad oggi, la pervicace volontà di non volere che i cittadini si possano esprimere sull’ormai annoso Accordo di associazione all’U.E., nonostante i cittadini sammarinesi abbiano richiesto referendum popolari, attivando la democrazia diretta che, in quanto tale, avrebbe dovuto usufruire di corsie preferenziali.
Invece il Governo, dimostrando
di temere il giudizio popolare e,contestualmente, di dubitare del proprio stesso operato (e quindi si spiegano anche le spaccature interne emerse in Consiglio G. e G. recentemente) di Referendum non ne vuole sentire neppure parlare. Anzi, mi pare che il Segretario di Stato agli Affari Esteri, proprio nell’ultima sessione consiliare, abbia fatto un accorato appello ai suoi consoci: “Fermiamo chi continua a portare avanti la disinformazione”. Capito? Chi non la pensa come il Segretario Beccari, che ebbe a dire che è inutile spiegare perché tanto i sammarinesi non avrebbero potuto capire, e come la pensa il sistema consiliare consociativo vigente, farebbe disinformazione.

Se fosse disinformazione, come si dice, basterebbe fare informazione per smontare la cosa. Sarebbe stato sufficiente dire esattamente e con parole comprensibili a tutti, come stanno le cose.

Invece nulla! Tutto in segreto è stato fatto, senza informazioni ai cittadini, se non gli aspetti teoricamente ritenuti positivi, ma su quelli teoricamente negativi si è consapevolmente taciuto, ed anche i lavori della Commissione Consiliare Affari Esteri si sono svolti in sedute rigorosamente segretate.

Sarebbe questa l’informazione che si vuole fare passare? A proposito, se non si vuole che la verità sia distorta, perché non si pubblica ciò che è scritto nell’Addendum voluto dall’Italia? Se si rende pubblico ogni strumentalizzazione diviene impossibile. Se non si pubblica si è invece autorizzati a pensare che ci sia un recondito motivo che lo vieta e allora, come cittadini, magari non si sta troppo tranquilli.

Tra le altre cose si invoca una santa crociata contro coloro i quali a San Marino hanno l’ardire di esprimere le proprie convinzioni liberamente anche sull’Accordo di associazione, ma lor signori, amanti dell’U.E., lo sanno che l’Unione Europea ha regole, direttive e leggi che affermano che la libertà di parola e il pluralismo sono una componente essenziale della democrazia e dei diritti fondamentali dei cittadini dell’U.E.?” e che “Una vera democrazia non può esistere senza media liberi che sorvegliano l’attività di coloro che detengono il potere?

Vorrei anche ricordare inoltre, che nella Commissione Europea è in discussione una direttiva contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica e che dal 2024 il Consiglio Europeo ha adottato laLegge Europea per la libertà dei media (EMFA).”

Allora, io capovolgerei l’appello formulato. Tutti coloro i quali non condividono le scelte fatte o da farsi, e sono mossi da un filo conduttore dichiarato, ovvero la preoccupazione del futuro della nostra Repubblica e il timore della perdita di identità, di sovranità e di libertà, facciano sentire anch’essi la propria voce e la uniscano a quelle di coloro i quali già praticano questo esercizio democratico, che, come potete constatare, dà fastidio a questa politica autoreferenziale che ama non avere i cittadini tra i piedi e che chiamerei “politica del Marchese del Grillo, Il quale diceva:

Io sò io ….. e voi…. nun siete un co!”

AUGUSTO CASALI.