Curiosità. Urbania (PU), il responso delle Cipolle: il 2026 sarà un anno piovoso e instabile

È arrivata la tradizionale sentenza del “Barometro delle Cipolle” di Urbania: il 2026 si prospetta come un anno segnato da una forte instabilità meteorologica e da precipitazioni abbondanti, specialmente nella prima parte dell’anno. La lettura degli spicchi, curata come sempre da Emanuela Forlini, ha evidenziato un fenomeno raramente osservato con tale intensità: il sale disposto sulle “barchette” di cipolla si è sciolto copiosamente, trasformandosi in acqua in maniera evidente, presagio inequivocabile di un’annata umida.

Inverno lungo e primavera bagnata
Secondo l’antica pratica contadina, l’inverno non sembra intenzionato a cedere il passo. Se gennaio ha rispettato i canoni stagionali, anche febbraio e marzo proseguiranno sulla stessa linea, con freddo, pioggia, nevischio e possibili nevicate che si trascineranno fino alla fine del primo trimestre, mantenendo una morsa rigida.

Ma è la primavera a destare maggiore attenzione: le cipolle indicano questa stagione come la più critica dell’anno sul fronte delle precipitazioni. Aprile e maggio, in particolare, si annunciano molto piovosi, con rovesci frequenti e sostenuti. Persino giugno faticherà a stabilizzarsi, segnando solo una graduale uscita da questa lunga fase di variabilità.

Estate tardiva e autunno a due facce
L’estate vera e propria, stando al responso, decollerà solo a luglio, che regalerà finalmente giornate soleggiate, seguite da un agosto caldo e stabile. La tregua, però, durerà poco: settembre segnerà un precoce anticipo d’autunno con il ritorno delle piogge. Sorprendentemente, ottobre e novembre dovrebbero offrire una parentesi più mite e asciutta, prima di un dicembre che si preannuncia nuovamente molto rigido, con gelo e ghiaccio protagonisti nella seconda metà del mese.