Romagna, il fenomeno Santa Balera: dai 14 milioni di Sanremo al nuovo progetto 2026

Si chiude un biennio da record per la “Generazione Z del Liscio”. Dopo aver conquistato l’Ariston e le piazze d’Italia, il collettivo guidato da Giordano Sangiorgi traccia il bilancio e prepara il rilancio per la primavera con il sostegno della Regione.

In un comunicato diffuso da AudioCoop e dal patron del MEI Giordano Sangiorgi, si celebrano due anni di attività che hanno segnato una vera e propria rivoluzione culturale per il folklore romagnolo. Il progetto “Santa Balera”, nato per avvicinare i giovanissimi alla tradizione del liscio, archivia una prima fase costellata di numeri impressionanti: 14 milioni di telespettatori durante l’ospitata al Festival di Sanremo, oltre un milione di visualizzazioni su YouTube e più di 100mila presenze registrate durante un tour che ha toccato circa 70 tappe.

“Dopo il bel concerto di Capodanno si chiudono due anni di attività intensissima di una straordinaria esperienza”, si legge nella nota, che evidenzia come il collettivo di circa trenta ragazzi, tra musicisti e ballerini, abbia saputo rinnovare il panorama musicale locale portando il vessillo della Romagna in contesti di respiro internazionale, dal palco dell’Ariston fino al concerto per i delegati del Cop 28 a Rimini.

Ma l’impatto dei Santa Balera va oltre i numeri: il progetto si è rivelato un formidabile incubatore di talenti, ridando linfa vitale alle orchestre storiche e lanciando nuove carriere. Tra i nomi emersi figurano Nicolò Quercia e Carlotta Marchesini, le sorelle Anna e Angela De Leo con le Emisurela, Matilde Montanari e il duo ritmico Ranaway. Molti di questi giovani artisti sono approdati in formazioni blasonate: Riccardo Monti ne “La Storia di Romagna”, Samuele Sangiorgi con Mirco Gramellini, Davide Magnani nell’orchestra di Roberta Cappelletti e Kevin Cimatti con gli Alluvionati del Liscio.

Il successo dell’operazione, che ha incassato apprezzamenti trasversali – citando persino l’attenzione di Re Carlo d’Inghilterra – è stato reso possibile anche grazie al lavoro di coordinamento di figure come Luca Medri, Fabrizio Cimatti e tutto lo staff che ha gestito il collettivo. Ora lo sguardo è rivolto al futuro: “Al via verso un nuovo progetto per la primavera sul quale si chiederà il sostegno della Regione Emilia-Romagna”, annuncia Sangiorgi. L’obiettivo è continuare a interpretare la tradizione consegnandola al futuro, confermando i Santa Balera come l’immagine fresca e vincente della “Giovane Romagna”.