Savignano sul Rubicone, Giorno della Memoria: Mercadini racconta agli studenti “l’uragano” della Shoah

Il Cinema Teatro Moderno apre le porte ai ragazzi dell’Istituto “Marie Curie” per una mattinata di riflessione tra storia e linguistica. In scena il monologo dell’attore cesenate che esplora le radici ebraiche della nostra cultura.

In un comunicato diffuso dal Comune di Savignano sul Rubicone, si annuncia un appuntamento centrale per le celebrazioni del 27 gennaio, data simbolo dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Domani, in occasione del Giorno della Memoria, gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Marie Curie” saranno protagonisti al Cinema Teatro Moderno per assistere a “La parola e l’uragano”, monologo scritto e interpretato da Roberto Mercadini.

Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con la cooperativa Sillaba, parte da un’analisi etimologica profonda: la parola ebraica “Shoah” significa, letteralmente, “uragano”. Su questa traccia, il narratore condurrà i ragazzi in un viaggio dentro la tradizione ebraica e la tragedia dello sterminio, ma anche attraverso la “bellezza tempestosa” del linguaggio. L’obiettivo è far scoprire alla platea quanto della memoria ebraica sia intrecciato alla nostra quotidianità e quante parole di quella cultura pronunciamo ogni giorno senza averne piena consapevolezza.

L’evento di domani rappresenta il secondo tassello di un percorso di approfondimento ospitato dal Cinema Teatro Moderno. La struttura aveva già accolto, lo scorso mercoledì 14 gennaio, la lettura di Liana Mussoni intitolata “La stanza di Etty”. Quell’appuntamento, inserito nella rassegna “Chi sono io senza di te? L’altro risorsa o nemico” promossa dall’Unità pastorale con il patrocinio comunale, aveva emozionato il pubblico attraverso gli scritti di Etty Hillesum, la giovane intellettuale olandese morta ad Auschwitz nel 1943 e divenuta simbolo di resistenza spirituale del Novecento. Con Mercadini, la città rinnova il suo impegno nel trasmettere alle nuove generazioni il dovere del ricordo.