
Il panorama politico di Cervia è stato travolto da un’accelerazione improvvisa che segna la fine definitiva dell’amministrazione guidata da Mattia Missiroli. Dopo i colpi di scena degli ultimi giorni, la città si prepara ora a una fase di transizione che dovrebbe concludersi con il ritorno alle urne tra pochi mesi. La crisi, culminata in un gesto di rottura senza precedenti da parte della stessa maggioranza, apre ufficialmente la corsa alla poltrona di sindaco, ridisegnando gli equilibri di potere nel cuore della Romagna.
La parola fine è stata messa ufficialmente lunedì mattina, quando il presidente del consiglio comunale, Samuele De Luca, ha depositato formalmente le dimissioni collettive di consiglieri e assessori presso l’ufficio protocollo. L’iter burocratico prevede ora il passaggio del documento alla segreteria del sindaco e, per conoscenza, alla Prefettura. Questo atto sancisce lo scioglimento della giunta e segue il turbolento sabato scorso, durante il quale Missiroli aveva tentato un ultimo rilancio ritirando le proprie dimissioni, mossa subito neutralizzata dall’uscita in massa dei suoi sostenitori.
Con la caduta del governo cittadino, l’amministrazione di Cervia passerà nelle mani di un commissario prefettizio. Questa figura avrà il compito di gestire l’ordinaria amministrazione e traghettare il Comune verso la prima finestra elettorale utile. Salvo imprevisti, i cittadini saranno chiamati al voto nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 giugno 2026, una sessione elettorale che vedrà impegnati anche altri centri rilevanti della zona come Rimini, Faenza e Cattolica.
Nel frattempo, l’attività politica dietro le quinte è già frenetica. All’interno del centrosinistra, Alleanza Verdi e Sinistra ha inviato un segnale chiaro al Partito Democratico, suggerendo di valutare profili provenienti da altre forze politiche per superare le tensioni generate dal caso Missiroli. Sul fronte opposto, il centrodestra, con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, sta lavorando per individuare un candidato unitario capace di capitalizzare la fragilità della coalizione uscente. Resta infine l’incognita legata all’ex sindaco: non si esclude infatti che Mattia Missiroli possa tentare nuovamente la scalata elettorale presentandosi alla guida di una propria lista civica.
Questa crisi amministrativa lascia Cervia in una situazione di attesa, con i partiti impegnati a ricomporre i cocci di un’alleanza frantumata e l’opposizione pronta a sfidare lo status quo. Le prossime settimane saranno decisive per definire i nomi dei protagonisti che si contenderanno la guida della città nella prossima tornata primaverile.











