Shoah. “La Cesena democratica non può schierarsi con antisemiti”, Lega auspica ritiro mozione per cittadinanza a albanese

Cesena, 26 gen. “Mentre si compiace per aver superato con Forlì la prima selezione delle città candidate al titolo di Capitale della Cultura 2028, Cesena sale purtroppo alla ribalta della cronaca nazionale per uno sfregio alla Shoah. Fondamenta-Avs, componente della maggioranza, nella stessa settimana delle celebrazioni del Giorno della Memoria proporrà al voto del Consiglio comunale una mozione per conferire la cittadinanza onoraria alla molto discussa Francesca Albanese, idolo, secondo i media di ogni area, dell’islamismo politico militante e di tutta la galassia della sinistra movimentista anti-occidentale, antisemita e anti-Israele. Diamo atto al sindaco piddino Enzo Lattuca di aver già suggerito maggiore prudenza con un ritiro del documento considerando Albanese una ‘figura divisiva’. Città amministrate dalla sinistra, inoltre, più realisticamente hanno già rinunciato a conferire la cittadinanza onoraria alla relatrice Onu dopo i vari scivoloni mediatici di cui si è resa protagonista e per i suoi evidenti stravolgimenti della realtà e della storia su Gaza e Israele in chiave antisionista e antisemita”.

Così in una nota Antonella Celletti, responsabile EELL della Lega Romagna, Enrico Sirotti Gaudenzi, capogruppo Lega, e Virna Lega, responsabile sezione Cesena.

“La furente demagogia manipolatoria anti-Israele scatenatasi dopo l’eccidio di ebrei israeliani del 7 ottobre 2023, perpetrato dai terroristi palestinesi di Hamas, si è avvalsa di una sapientissima propaganda, assunta acriticamente da diversi ambienti politici, mediatici e sociali anche in Italia, che ha stravolto storia, geografia e avvenimenti di quell’area del Medio Oriente, come per altro emerge dai contenuti della mozione di Fondamenta-AVS. Abbiamo ascoltato dichiarazioni inammissibili, abbiamo visto l’occupazione violenta delle scuole e delle università, con l’ostracismo tipico delle dittature di docenti e di studenti che si rifiutavano di sottostare alle menzogne e alle aggressioni delle truppe pro pal, sostenute dai centri dell’islamismo politico militante come emerso dalle attuali indagini giudiziarie. Abbiamo assistito a una nuova caccia all’ebreo e alla diffusione di liste di proscrizioni di persone accusate di ‘sionismo’ in un clima non diverso da quello di epoca nazista e fascista. Ma forse l’atto peggiore sotto ogni aspetto, culturale, politico, umano, simbolico è quello di aver manipolato e stravolto il significato di ‘genocidio’ utilizzandolo contro gli ebrei martiri della Shoah con l’obiettivo di far passare le vittime del nazifascismo come i ‘carnefici’ di oggi. Un atto spregevole fuori dalla storia e dalla realtà. Ed è qui che si torna al concetto di cultura che deve essere anche rispetto del pluralismo e della conoscenza per quanto possibile aderente a fatti storici obiettivi e inoppugnabili. Travisare la storia per pregiudizio ideologico e per stimolare intolleranza e odio non è un bel biglietto da visita per una città che punta a diventare Capitale della Cultura 2028. La Lega in Consiglio comunale auspica il ritiro del documento, ma non chiederà il voto segreto”.

Ufficio Stampa Lega Romagna