San Marino, tecnologia: Motus rivendica le “Sandbox” e attacca sulle residenze facili

In un comunicato diffuso oggi dal partito Domani – Motus Liberi, si respira un’aria di rivincita politica mista a forte preoccupazione per le nuove derive normative. Al centro della nota c’è la legge sulle “Sandbox Normative”, lo strumento per la sperimentazione tecnologica che, secondo la forza politica, rappresenta una vittoria della propria linea strategica, ottenuta nonostante le resistenze del passato.

“Motus indica la strada, gli altri ci arrivano dopo e la fanno propria”. È questo il messaggio centrale lanciato dal partito, che rivendica la paternità di un provvedimento pensato per attrarre innovazione sul Titano. Le Sandbox, spiega la nota, consentiranno di avviare progetti pilota ad alto contenuto tecnologico con una durata fino a 36 mesi, permettendo di testare nuovi modelli economici e servizi con procedure snelle, aggirando le paludi della burocrazia ordinaria. “È esattamente ciò che sosteniamo da sempre”, ribadiscono da Motus Liberi, ricordando come questa visione fosse stata proposta “quando era scomoda e veniva ostacolata anche dentro il governo di cui facevamo parte”.

Nel testo non mancano i riconoscimenti istituzionali. Il partito ringrazia l’attuale Segretario di Stato Fabbri per aver scelto di proseguire su questa impostazione, ma riserva il tributo più sentito all’ex Segretario Fabio Righi. A lui viene riconosciuto il merito di aver lavorato con “visione e determinazione” nonostante quelli che vengono definiti “beceri attacchi subiti nella precedente legislatura”.

Tuttavia, il clima non è di sola celebrazione. La nota si chiude con un duro attacco politico rivolto alla maggioranza, rea di aver inserito in Commissione l’articolo 15. Secondo Motus Liberi, si tratta di un vero e proprio “colpo di mano”: una modifica che consente la concessione di residenze per amministratori, soci e familiari di imprese tecnologiche. Una mossa che il partito non esita a bollare come operazione “per evidenti finalità politiche volte a favorire qualcuno”, gettando un’ombra su un provvedimento che, per il resto, viene salutato come un passo fondamentale verso il futuro economico della Repubblica.