Portano direttamente in Romagna le tracce seguite dai Carabinieri per risalire all’autore delle pesanti intimidazioni rivolte alla Presidente del Consiglio, comparse nelle scorse settimane sui muri della Toscana. Il presunto responsabile, individuato e denunciato dai militari, è un uomo di 60 anni originario di Rimini, sebbene da tempo domiciliato a Marina di Pietrasanta.
Le indagini, condotte dalla Compagnia di Viareggio con il supporto del Comando provinciale di Lucca, hanno permesso di dare un volto a chi, tra dicembre e gennaio, aveva imbrattato la cittadina versiliese con frasi minatorie e insulti. L’episodio più grave risale alla notte dell’Epifania, quando sulla recinzione di un hotel sul lungomare era apparsa la scritta “Spara a Giorgia”, affiancata dalla stella a cinque punte simbolo delle Brigate Rosse. A questo gesto erano seguiti altri raid vandalici nel centro di Pietrasanta, caratterizzati da offese sessiste e volgari indirizzate alla premier e ad altri esponenti politici.
Gli investigatori sono arrivati al sessantenne riminese attraverso un meticoloso lavoro di analisi delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata, incrociato con servizi di osservazione sul territorio. La conferma dei sospetti è arrivata con la perquisizione dell’abitazione dell’uomo: all’interno, i militari hanno sequestrato bombolette spray e capi di abbigliamento che sarebbero compatibili con quelli indossati dall’autore durante le incursioni notturne.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 60enne avrebbe agito in solitaria. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura: deve rispondere di reati gravi quali offesa all’onore dei Capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere, oltre al deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Le indagini restano comunque aperte per accertare in via definitiva l’assenza di eventuali complici o collegamenti con altri soggetti.












