San Marino, dopo il sì unanime ai 30 rifugiati palestinesi il Collettivo soddisfatto: “Ora scatta la gara di solidarietà”

Il Collettivo San Marino per la Palestina esprime piena soddisfazione per il via libera unanime arrivato dall’Aula Consiliare al decreto che apre le frontiere del Titano a trenta profughi palestinesi. Un passaggio istituzionale fondamentale, a cui ora – auspicano gli attivisti – deve seguire un iter burocratico celere per permettere l’arrivo effettivo delle famiglie.

In un comunicato diffuso oggi, il Collettivo racconta l’altra faccia della medaglia, quella che si muove lontano dai palazzi del potere. La risposta della cittadinanza, riferiscono, è stata immediata e calorosa. “In questi giorni segnaliamo con enorme orgoglio come la popolazione sammarinese, la maggioranza di essa, ci stia contattando per offrirsi come volontari per l’accoglienza e l’integrazione delle famiglie”, si legge nella nota. C’è chi mette a disposizione il proprio tempo e chi offre beni di prima necessità, confermando una vicinanza alle attività umanitarie iniziate nel novembre 2023.

Questa ondata di solidarietà assume un valore doppio, ponendosi come argine culturale a certi umori che circolano in rete. Per il gruppo, infatti, la disponibilità dei sammarinesi rappresenta “la risposta concreta e presente a chi in queste settimane è impegnato a lanciare invettive razziste e xenofobe su internet”. Una contrapposizione netta tra il leone da tastiera e chi agisce per “rafforzare le fondamenta per una società più forte ed unita”.

L’unanimità del Consiglio e la risposta della gente comune vengono lette come la conferma dell’identità storica della Repubblica, una comunità che conosce bene la sofferenza dell’emigrazione e che vanta una tradizione di dialogo interreligioso riconosciuta internazionalmente. “Non è una questione di essere ‘pro’ o ‘contro’ qualcuno”, conclude il Collettivo, ribadendo che la difesa dei più deboli resta “una questione di umanità, che di questi tempi diventa un dovere civile, prima ancora che morale”.