Nel Distretto di Rimini un progetto da 69mila euro per rompere l’isolamento delle persone con disabilità

Un progetto, tredici gruppi, sedici uscite ciascuno e un obiettivo chiaro: restituire tempo libero e socialità alle persone con disabilità del Distretto di Rimini. Parte la coprogettazione di “Tempo libero disabili”, iniziativa finanziata con 69mila euro che porterà attività, gite e momenti di comunità nei weekend, grazie alla collaborazione tra Comune, Ausl e Terzo Settore.

Il progetto, approvato dal Comitato di Distretto , rientra nella programmazione 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale. La durata prevista è di 12 mesi, con possibilità di proroga per un ulteriore anno.

Un intervento per contrastare isolamento e solitudine

Nel territorio distrettuale vivono molte persone con disabilità e anziani che, oltre alle difficoltà legate alla salute, affrontano spesso solitudine e legami familiari indeboliti. Il progetto è rivolto alle persone già seguite dal Servizio Disabili Adulti del Distretto e segnalate dagli operatori, e rappresenta un sostegno concreto alla domiciliarità di qualità, offrendo sollievo anche alle famiglie e ai caregiver che ogni giorno si fanno carico dell’assistenza.

Le attività si svolgeranno nel fine settimana, tra il pomeriggio e la sera, con uscite della durata di 5-6 ore. Saranno coinvolti operatori formati e realtà del Terzo Settore.

Il programma prevede:

-10 gruppi di persone senza limitazioni motorie

-3 piccoli gruppi per persone con disabilità motoria

-16 uscite per ciascun gruppo

Aperta la coprogettazione con il Terzo Settore

Il Comune di Rimini ha pubblicato l’avviso per coinvolgere le organizzazioni del Terzo Settore, chiamate a collaborare alla definizione e alla gestione delle attività. La coprogettazione valorizza l’esperienza delle realtà sociali del territorio e il loro contributo in termini di volontariato, reti informali e capacità organizzativa.

Nella valutazione delle proposte saranno considerati:

1-La qualità del progetto, la sua coerenza con gli obiettivi sociali e la sostenibilità delle attività.

2-L’impegno organizzativo del soggetto proponente, in termini di risorse umane, strumenti e contributi non coperti da fondi pubblici.

Al termine della procedura verrà firmato un patto di sussidiarietà tra:

-Comune di Rimini, ente capofila del Distretto

-Azienda USL della Romagna, gestore delle risorse del Fondo per la Non Autosufficienza

-Il soggetto del Terzo Settore selezionato

Tempo libero disabili – sottolinea Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – non è solo un programma di attività ricreative, ma un investimento sulla comunità, sulla socialità, sull’inclusione e sulla possibilità per ogni persona di vivere relazioni significative. Un tassello importante della rete di servizi che il Distretto di Rimini mette in campo per contrastare l’isolamento e promuovere il benessere delle persone più fragili, offrendo sollievo anche alle famiglie e ai caregiver che ogni giorno si fanno carico dell’assistenza”.

Comune di Rimini