Con l’avvio della pet therapy in sette reparti dell’ospedale di Rimini l’umanizzazione delle cure compie un altro passo in avanti.
Da gennaio, dieci cani appositamente formati sono presenti nelle corsie dell’Ospedale Infermi per offrire sostegno emotivo e sollievo ai pazienti, accompagnandoli nel percorso di cura.
Che la vicinanza di un animale abbia effetti positivi sul benessere di chi affronta una malattia o una sofferenza è ormai un fatto consolidato. A Rimini, però, la pet therapy compie un passo ulteriore, entrando a pieno titolo nel sistema di cura ospedaliero. Avviato nel 2017 in Oncoematologia pediatrica, il progetto oggi si amplia fino a coinvolgere sette reparti — Pediatria, Hospice, Rianimazione, Neuropsichiatria infantile, Psichiatria e Geriatria — raggiungendo circa cinquanta pazienti.
Un’esperienza che affianca alla competenza clinica la valorizzazione delle relazioni, elemento centrale di un percorso di cura sempre più attento alla dimensione umana. Ed è proprio grazie a una solida rete di collaborazione che il progetto è stato reso possibile: accanto all’Ausl Romagna e al personale sanitario, operano realtà del territorio come IOR, l’associazione Il Germoglio e la Fondazione Amadori.
Un’alleanza che racconta come il benessere delle persone passi anche dalla capacità di creare legami.













