Habemus Decreto… Cari Cittadini della più antica democrazia del mondo, i “Sessanta” Grandi Architetti del vostro destino hanno parlato: il n. 154 è legge. E così, tra un sospiro umanitario e una tartina al buffet della solidarietà da copertina, San Marino si appresta a diventare un laboratorio demografico a cielo aperto? Arriveranno i primi trenta profughi da Gaza. Solo trenta, dicono. Temporanei, giurano. Fino al 2027, promettono..
Permettetemi di ridere, se non ci fosse da piangere: credere alla “temporaneità” di un insediamento che prevede già la tutela dell’unità del nucleo familiare come priorità e il diritto al lavoro è come credere che un lupo entri in un ovile solo per una breve consulenza dietetica. Il Consiglio, l’altro ieri, sembra aver gettato le fondamenta per costruire una colonia permanente, ma guai a dirlo a voce alta: i custodi della morale pubblica potrebbero avere un travaso di bile e accusarvi di razzismo.
Care “buon’anime” biancazzurre dell’irrazionalità, la Memoria non è un acquario per pesci rossi. Mentre il cuore – quel muscolo che troppi vostri rappresentanti usano al posto del cervello – si spezza davanti alle immagini dei bambini sotto le bombe, la mia memoria non è quella di un pesce chiuso in una palla di vetro. Io ricordo.
Ricordo i balli di gruppo e il lancio di caramelle nelle strade di Gaza l’11 settembre 2001, mentre il fumo delle Torri Gemelle oscurava il sole (video sotto). Ricordo il giubilo collettivo, il Carnevale dell’orrore andato in scena il 7 ottobre scorso, con civili palestinesi – sì, anche donne e “innocenti” ragazzini – che celebravano gioiosi i cadaveri dei civili (anche bambini, anche neonati) israeliani trucidati nei kibbutz. Ricordo… Ricordo troppi orrori nelle piazze di Gaza e della Cisgiordania, come non dimenticherò mai i due anni di morte e paura a cui Hamas, con il terrificante raid al di là del muro, ha condannato i palestinesi della Striscia.
Non vi fa accapponare la pelle questo video? Ecco, lì, in quelle immagini, o in immagini simili più recenti, cari Sammarinesi, potrebbe esserci qualcuno dei vostri futuri vicini di casa. E’ razzismo pensarlo? E xenofobia preoccuparsi e prevenire rischi? No… A mio parere no. Tutt’altro, perchè arriveranno persone – poveri diavoli forse, integralisti non si può escludere se non si siede su un banco consigliare – che scappano da Gaza con il “visto di buona condotta” rilasciato da Hamas, visto che da quella prigione a cielo aperto non esce nemmeno uno spillo se i signori del terrore e i “senza cuore” israeliani non sono d’accordo. Ma per parte dei vostri illuminati di Palazzo, porsi queste domande non è prudenza o sensato, comprensibile timore: è “razzismo”. Assurdo… Anzi, io lo ritengo addirittura offensivo e denigratorio.
Ma entriamo nel magico mondo del Consiglio Grande e Generale, dove la logica è stata sospesa per eccesso di “bontismo” a tassametro. C’è Luca Boschi (Libera), che con la puzza sotto il naso di chi si sente moralmente superiore, definisce “beceri e imbarazzanti” i colleghi che chiedono sicurezza o sollevano dubbi. Poi arriva Emanuele Santi (Rete), convinto che il problema sia una “campagna di razzismo anti-palestinese”. Certo, Onorevole: temere chi festeggia i massacri non è istinto di sopravvivenza, è una macchia sul curriculum etico.
Ma il premio “Calma e Umiltà” va – secondo me – a Matteo Zeppa (Rete). Uno che si “vergogna profondamente” di far parte della società sammarinese perché questa osa avere paura e non allinearsi al suo “pensiero unico”. Zeppa accusa la politica di essersi piegata a “ondate di xenofobia e razzismo contro la religione islamica”. Ma se lui prova così tanto ribrezzo per i suoi concittadini che lo hanno scelto come rappresentante consigliare, la soluzione è semplice: le dimissioni sono un atto di dignità, che inchioderebbe – se ci fossero – xenofobi e xenofobia.
E che dire di Antonella Mularoni (RF)? Per lei, i cittadini preoccupati sono “soggetti non meglio definibili” che portano avanti “considerazioni estremistiche”. In pratica, se non sei un entusiasta dell’importazione acritica di potenziali integralisti, per la Mularoni sei – siamo – un’entità biologica non classificata. Un mostro da tastiera.
Per fortuna, in questo manicomio ideologico, qualche barlume di lucidità è rimasto. Fabio Righi (Motus) ha avuto l’ardire di ricordare che “i terroristi non hanno il certificato di terrorista”. Un’ovvietà che in Aula è suonata come un’eresia. Alla fine – meglio poco che niente! – la Maggioranza ha dovuto mettere le toppe a un decreto che faceva acqua da tutte le parti, cercando di limitare la certezza della nascita di questa futura preannunciata “colonia”. Vedremo poi con quale efficacia…
Il punto è semplice: nessuno – tranne qualche isolata deriva fisiologica purtroppo propria di ogni comunità – sul Titano è razzista. Ma c’è una bella differenza tra essere solidali e farsi fessi. Il vero odio, quello viscerale e pericoloso, a me sembra invece, sul Titano, essere l’antisemitismo, che ha lordato i social contro l’Associazione San Marino-Israele (leggi qui). Su quello, però, le “anime belle” della politica sammarinese hanno tenuto i decibel molto bassi… Anzi, mi son parsi muti, nonostante il “palco” fosse quello della bacheca Facebook della Tv di Stato.
Continuando così, non dovremo aspettare molto per capire che il genere umano – e quello politico sammarinese in particolare (almeno in ampia parte) – merita davvero l’estinzione per eccesso di ingenuità e mania di selfie. Nel frattempo, preparatevi: la “Terra della Libertà” potrebbe diventare… Vabbè, evitiamo previsioni da cassandre…
Enrico Lazzari
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