Un riconoscimento tardivo ma doveroso, un gesto simbolico per restituire dignità e memoria a chi ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della deportazione. È quello tributato alla figura di Secondo Magnani, cittadino di Cesenatico, insignito della Medaglia d’onore in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. La notizia arriva attraverso un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale, che accende i riflettori su una storia di resistenza silenziosa e sofferenza.
La cerimonia si è svolta all’inizio della settimana nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “G. Marconi”. In un clima di profonda commozione, il Vicario del Prefetto Argentieri, Fabio De Fanti, ha consegnato le onorificenze destinate ai cittadini italiani, sia militari che civili, che furono deportati e internati nei lager nazisti, costretti al lavoro coatto per sostenere l’economia di guerra del Terzo Reich.
Tra i nomi scanditi durante la cerimonia spicca quello di Secondo Magnani. La sua vicenda ricalca quella di centinaia di migliaia di soldati italiani che, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre, si trovarono di fronte a una scelta drammatica e finirono catturati e trasferiti nei campi di prigionia tedeschi. A ritirare la medaglia, simbolo del sacrificio del loro congiunto, erano presenti le nipoti di Magnani, accompagnate per l’occasione dall’assessore del Comune di Cesenatico, Emanuela Pedulli.
Il conferimento della medaglia non rappresenta solo un atto formale, ma un sigillo sulla memoria collettiva della città, che attraverso i suoi figli ricorda le pagine più buie del Novecento affinché il monito della storia resti vivo per le nuove generazioni.












