Cronaca. Ravenna, trattiene gli incassi del Lotto e non paga lo Stato: condannato 42enne per peculato

Una gestione irregolare dei proventi derivanti dal gioco del Lotto è costata una condanna penale a un tabaccaio del ravennate. Nella giornata di ieri, martedì 27 gennaio, il Tribunale di Ravenna ha inflitto una pena di un anno e nove mesi di reclusione a un 42enne, ritenuto colpevole del reato di peculato.

L’ammanco e i solleciti

Il procedimento giudiziario ha preso le mosse da accertamenti risalenti al febbraio 2022, quando è emerso un mancato versamento di 2.451 euro. L’imputato, originario di Catania ma residente a Classe, aveva l’obbligo di trasferire gli incassi delle giocate a Lottoitalia Srl, la società concessionaria dello Stato, ma ha trattenuto indebitamente le somme.

La situazione debitoria si era già manifestata nei mesi precedenti ai fatti contestati. L’esercente aveva infatti ricevuto notifiche via PEC riguardanti le settimane contabili del 7 e del 14 dicembre, con richieste di saldo pari rispettivamente a 1.114 e 2.160 euro.

La condanna

Secondo la ricostruzione dell’accusa, di fronte ai solleciti ricevuti, il commerciante avrebbe effettuato soltanto un pagamento parziale, versando una somma di 823 euro, insufficiente a coprire l’intero debito. Il superamento del termine di cinque giorni dalla ricezione degli avvisi senza aver saldato il conto ha fatto scattare automaticamente la denuncia.

Nonostante l’importo complessivo non fosse elevato, la natura del reato, che configura l’appropriazione indebita di denaro pubblico da parte di un incaricato di pubblico servizio, ha portato il 42enne davanti al collegio penale presieduto dal giudice Piervittorio Farinella, che ha emesso la sentenza di condanna.