Una collaborazione rafforzata per stanare chi percepisce indebitamente aiuti sociali. Questa mattina, nella sede municipale di Riccione, è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra il Comune e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini. A siglare l’accordo la sindaca Daniela Angelini e il Colonnello Ugo Poggi, con l’obiettivo comune di intensificare i controlli sui beneficiari di prestazioni agevolate e garantire che le risorse pubbliche raggiungano solo chi ne ha effettivamente bisogno.
L’intesa, della durata di 36 mesi, mira a rendere più efficiente il sistema di verifica. In base all’accordo, la Guardia di Finanza avrà un accesso privilegiato e più rapido alle banche dati dell’ente locale. Sarà lo stesso Comune a poter segnalare alle Fiamme Gialle situazioni o ambiti specifici ritenuti a rischio, fornendo informazioni qualificate per avviare approfondimenti mirati. Tutto ciò avverrà nel pieno rispetto delle normative sulla privacy e sulla sicurezza dei dati.
L’obiettivo è duplice: tutelare le fasce più deboli della popolazione e salvaguardare il bilancio pubblico. Qualora le verifiche della Guardia di Finanza dovessero riscontrare delle irregolarità, come dichiarazioni false o raggiri per ottenere i sussidi, gli esiti verranno comunicati tempestivamente agli uffici comunali. L’amministrazione potrà così avviare le procedure per il recupero delle somme erogate indebitamente e la revoca dei benefici concessi.
La sindaca Daniela Angelini ha ribadito che la tutela del bilancio e la corretta distribuzione degli aiuti sociali rappresentano una priorità assoluta per la sua amministrazione. Il rinnovo di questo protocollo, ha spiegato, consolida la sinergia tra le istituzioni, creando uno strumento efficace per contrastare abusi e frodi, assicurando che il sostegno economico sia destinato unicamente ai cittadini in reale stato di necessità.
L’accordo si conferma dunque come un tassello fondamentale nella strategia di prevenzione e repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria, rafforzando il fronte comune tra enti locali e forze dello Stato a protezione degli interessi della collettività.












