Cronaca. Forlì, finti tecnici raggirano un’anziana nelle case popolari: la vittima accusa un malore dopo il furto

Un nuovo episodio di criminalità predatoria ai danni delle fasce più vulnerabili scuote il quartiere Buscherini. Nella mattinata di ieri, un’anziana residente negli alloggi di edilizia residenziale pubblica è caduta nella rete di due truffatori che, con un copione ben collaudato, sono riusciti a introdursi nel suo appartamento per derubarla. Lo shock conseguente al raggiro è stato tale da provocare un malore alla donna, che è stata trasportata al Pronto Soccorso per le cure del caso.

La dinamica dei fatti, ricostruita anche grazie alle testimonianze dei vicini raccolte dal sindacato Ugl Romagna, descrive una tecnica purtroppo sempre più diffusa. Due uomini si sono presentati alla porta dell’abitazione, situata al primo piano: uno indossava abiti che richiamavano una divisa ufficiale, mentre il complice si presentava con vesti da operaio. Utilizzando come pretesto un presunto guasto alle tubature e il rischio di perdite di gas o acqua, i malviventi hanno convinto la padrona di casa a farli entrare.

Una volta all’interno, i due hanno messo in atto la seconda fase del piano. Mentre uno distraeva la vittima, utilizzando anche un dispositivo che emetteva suoni per simulare il funzionamento di un rilevatore tecnico, l’altro frugava nelle stanze alla ricerca di valori. Il bottino ammonta a diversi monili in oro, il cui valore è ancora da quantificare, e a circa cinquanta euro in contanti. Solo dopo la fuga dei ladri l’anziana ha realizzato quanto accaduto e ha allertato le forze dell’ordine, prima di sentirsi male a causa del forte stress emotivo.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri, che raccoglieranno la denuncia formale nella giornata di oggi. L’episodio ha sollevato la dura reazione di Filippo Lo Giudice, segretario di Ugl Romagna, il quale ha evidenziato come gli alloggi Acer siano attualmente sprovvisti di sistemi di videosorveglianza, una mancanza che priva gli inquirenti di elementi fondamentali per le indagini. Il sindacalista ha sollecitato l’apertura di un tavolo sulla sicurezza cittadina, chiedendo l’installazione di telecamere nelle aree comuni delle case popolari e proponendo convenzioni con istituti di vigilanza privata per potenziare il controllo del territorio, specialmente in zone come il quartiere Buscherini dove si segnala un aumento della microcriminalità.