San Marino, Elego a congresso il 31 gennaio: “Obiettivo aggregazione socialista e riforme strutturali”

Presentato questa mattina l’appuntamento di sabato 31 gennaio: circa 70 delegati chiamati a definire la linea politica. Andreoli: “Basta frammentazione”. Cecchetti rivendica il lavoro svolto in maggioranza su Ue e sanità.

Sei anni dopo la sua fondazione, Elego compie un passo decisivo verso la strutturazione interna e lancia una sfida politica chiara: ricomporre l’area socialista e riformista del Titano. È quanto emerso questa mattina durante la presentazione del Congresso Generale, in programma per sabato 31 gennaio. All’incontro sono intervenuti i vertici del movimento: il presidente Paride Andreoli, il consigliere Giovanna Cecchetti, il portavoce Rossano Toccaceli e Alessia Pieroni, responsabile comunicazione.

Il tema centrale, rilanciato con forza da Paride Andreoli, è quello dell'”aggregazione socialista”. Un processo che per il presidente non può essere una semplice operazione tattica, ma una “scelta strategica” per superare anni di divisioni e personalismi. “L’unità non può essere imposta ma costruita nel tempo”, ha sottolineato Andreoli, ribadendo la volontà di Elego di essere parte attiva in un dialogo che coinvolga non solo le forze politiche affini, ma anche la società civile, per restituire credibilità a una cultura politica storica per la Repubblica.

Sul fronte dell’azione di governo, il consigliere Giovanna Cecchetti ha tracciato un bilancio dell’attività svolta, rivendicando il peso specifico del movimento nelle scelte cruciali per il Paese, al di là della consistenza numerica. “Abbiamo scelto di incidere sui contenuti”, ha spiegato Cecchetti, citando il sostegno convinto all’Accordo di Associazione con l’UE, la battaglia per l’equità sociale tramite l’ICEE e la difesa dell’ISS come pilastro del welfare, senza dimenticare la responsabilità nella gestione dei conti pubblici.

L’identità del movimento è stata al centro dell’intervento del portavoce Rossano Toccaceli, che ha descritto Elego come una forza “riformista, moderna e autonoma”, lontana da nostalgie e scorciatoie populiste. Una visione confermata da Alessia Pieroni, che ha definito il prossimo congresso non un punto di arrivo ma “un passaggio di maturità doveroso”: un momento per rafforzare l’organizzazione interna e aprire una nuova fase di dialogo strutturato con chi condivide gli ideali socialisti e riformisti.

L’appuntamento è ora fissato per sabato 31 gennaio, quando circa 70 delegati si riuniranno per eleggere i nuovi organismi dirigenti e ospitare, tra gli altri, interventi di rilievo internazionale come quelli di Bobo Craxi e Jaume Bartumeu Cassany.