San Marino. DIARIO QUOTIDIANO – Secondo appuntamento 29 gennaio 2026. Rubrica del nostro direttore Marco Severini

Sono arrivati i tanto attesi opuscoli della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri sui presunti pregi e difetti dell’Accordo di Associazione tra Unione Europea, San Marino e Andorra.

A una prima lettura emergono diverse imprecisioni e, in alcuni passaggi, vere e proprie contraddizioni. Ma un punto, in particolare, colpisce subito: l’affermazione secondo cui San Marino, grazie all’Accordo di Associazione, potrebbe accedere a finanziamenti comunitari. Questa affermazione non è corretta, e non può che esserlo.
San Marino, anche dopo l’eventuale accordo, resterebbe uno Stato terzo rispetto all’Unione Europea. Non contribuendo al bilancio comunitario, non può accedere ai finanziamenti UE. Il principio è semplice e noto: niente contribuzione, niente fondi. 

Se l’intenzione era spiegare eventuali strumenti indiretti, programmi specifici o meccanismi di cooperazione, bisognava entrare nel dettaglio. Invece si è scelto, ancora una volta, il linguaggio aulico e vago che da anni domina il dibattito in Consiglio Grande e Generale.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: invece di chiarire, si confonde. I cittadini avevano bisogno di capire. Non di slogan. Servivano precisione e puntualità, non formule generiche. Se non lo fanno loro, lo faremo noi.

Veniamo ora alla notizia del giorno.
Secondo quanto dichiarato dalla pagina YouTube Occhio alla Storia, il Segretario di Stato Luca Beccari avrebbe bloccato la pubblicazione a San Marino del documentario russo BIOLAB. Una scelta che, se confermata, configura una vera e propria censura di Stato, finalizzata a impedire ai cittadini di conoscere un contenuto e farsi un’opinione autonoma. Il documentario sarà proiettato a Rimini il prossimo 6 febbraio alle ore 20.30. Un dato che fa riflettere: l’Italia risulterebbe, nei fatti, più libertaria dell’“antica terra della Libertà”.

Sempre secondo Occhio alla Storia, lo stop sarebbe stato motivato dalla volontà di non compromettere la conclusione del trattato di associazione con l’Unione Europea. Se così fosse, saremmo di fronte a un fatto politicamente gravissimo di Luca Beccari, il censore europeista.

Il video di Occhio alla Storia è disponibile qui:
https://www.youtube.com/watch?v=iCgLzAW2Q0UI

Sulla vicenda è intervenuto anche Massimo Mazzucco, che ha parlato senza mezzi termini di un episodio di estrema gravità. Una censura di Stato resta una censura, qualunque sia la giustificazione politica utilizzata.

Marco Severini – direttore GiornaleSM