Cervia, il Giro chiama e la città risponde: Torre San Michele in rosa per il conto alla rovescia

Un fascio di luce rosa ha avvolto ieri sera la Torre San Michele, trasformando il simbolo storico della città in un faro puntato sul maggio sportivo. A cento giorni esatti dalla partenza del Giro d’Italia 2026, Cervia ha risposto all’appello dell’iniziativa nazionale “Città in Rosa”, segnando ufficialmente l’inizio del conto alla rovescia per l’arrivo della Carovana.

La città del sale si prepara a vivere una domenica da protagonista assoluta. Come ricordato in un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale, il prossimo 17 maggio Cervia ospiterà la partenza della nona tappa della 109esima edizione della Corsa Rosa: una frazione di 184 chilometri che porterà il gruppo dal mare fino alle vette dell’Appennino tosco-emiliano, con arrivo al Corno alle Scale.

Il cuore pulsante dell’evento sarà proprio Piazza Andrea Costa, all’ombra della Torre illuminata ieri, dove verrà allestito il villaggio di partenza. Da lì, i corridori sfileranno in una passerella cittadina che toccherà i luoghi iconici della località balneare: il Borgomarina, il Lungomare d’Annunzio, la Rotonda della Pace e Viale Roma, fino a raggiungere la località Tantlon sulla via Salara, dove è fissato il chilometro zero e dove la gara si accenderà agonisticamente.

Per Cervia si tratterà di una vetrina mediatica senza precedenti, con una coincidenza temporale suggestiva: la tappa si correrà infatti nel giorno dello “Sposalizio del Mare”, l’antichissima festa che rinnova il legame tra la città e l’Adriatico. Una doppia celebrazione che promette di mostrare al mondo – la corsa raggiunge un’audience televisiva globale di 650 milioni di persone – non solo l’aspetto sportivo, ma anche l’identità storica e culturale del territorio.

L’impatto atteso va ben oltre l’entusiasmo dei tifosi. I dati relativi all’indotto della Corsa Rosa parlano chiaro: si stima una ricaduta economica complessiva sui territori attraversati di circa 2 miliardi di euro, tra spesa immediata di spettatori e organizzazione e benefici differiti legati alla promozione turistica. Per gestire al meglio la macchina organizzativa è stato già costituito un Comitato di tappa locale, che lavora a stretto contatto con Rcs Sport per definire i dettagli relativi alla sicurezza e alla logistica.

Per la città romagnola si tratta della quinta volta nel grande giro. La prima fu nel lontano 1955, con la vittoria del solarolese Giuseppe “Pipaza” Minardi; seguirono il 1985 e il 1997, anno del successo in volata di Mario Cipollini. L’ultima apparizione risale all’ottobre 2020, nell’edizione autunnale segnata dal Covid, con la tappa vinta da Diego Ulissi. Ora, con la Torre San Michele tinta di rosa, l’attesa per il prossimo capitolo di questa storia d’amore tra Cervia e la bicicletta è ufficialmente iniziata.