Una provincia che corre veloce sul fronte dell’occupazione e garantisce una longevità da record ai suoi abitanti, ma che poggia su un territorio sempre più fragile. È un quadro a tinte forti, fatto di eccellenze sociali e criticità ambientali, quello che emerge dall’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) 2025, pubblicato oggi e frutto della collaborazione tra Istat e Upi.
I dati restituiscono l’immagine di una comunità solida e laboriosa. Forlì-Cesena si conferma una “piccola patria” della salute: l’aspettativa di vita alla nascita tocca quota 84,6 anni, con un picco di 86,7 anni per le donne, e i tassi di mortalità sono in netto miglioramento. Ancora più incisivi i numeri dell’economia reale: il tasso di occupazione nella fascia attiva (20-64 anni) vola al 75,8 per cento, staccando nettamente la media nazionale ferma al 67,1 per cento. La disoccupazione è ridotta ai minimi termini (3,4 per cento quella generale), e anche il turismo traina lo sviluppo con un indice di attrattività quasi doppio rispetto al dato italiano. A fare da collante c’è un capitale sociale vivace, testimoniato da una densità di associazioni no-profit che racconta di un territorio coeso e solidale.
Tuttavia, il rapporto mette a nudo anche le fragilità strutturali, vere spine nel fianco per l’amministrazione. Il dato più allarmante riguarda il dissesto idrogeologico: la pericolosità da frana interessa ben il 30,9 per cento del territorio provinciale. Una percentuale che fa riflettere se confrontata con il 14,7 per cento della media regionale e il 9,5 per cento di quella nazionale. Anche sul fronte dell’aria si registrano luci e ombre: i livelli di PM2,5, pur in lieve calo, restano sopra la soglia di guardia, mentre il verde urbano scarseggia rispetto agli standard emiliano-romagnoli.
Tra le note dolenti figura anche un certo rallentamento nella spinta all’innovazione e alla formazione superiore: calano i laureati (fermi al 27,2 per cento) e le start-up innovative faticano a decollare rispetto alla media del Paese. Anche le infrastrutture digitali e il trasporto pubblico locale mostrano margini di miglioramento necessari per restare competitivi.
“Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita”, commenta il Presidente della Provincia, Enzo Lattuca. Ma è sui nodi irrisolti che si concentra l’attenzione del vertice istituzionale: “È chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica”.
Per Lattuca, la sfida non può più essere gestita giorno per giorno. “Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo”, conclude il Presidente.











