“Invece che intervenire quotidianamente su tutto ciò che non è di sua competenza, il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini dica una volta per tutte quando intenda adempiere al decreto legge 131 del 16 settembre 2024 che imponeva al Governo di emanare entro il marzo 2025 il decreto attuativo per dare direttive normative certe ai Comuni sulle quali fare i bandi. Da quali ed eventuali indennizzi dei concessionari uscenti all’aggiornamento dei canoni demaniali e così via. Senza Decreto vi è totale caos e i Comuni sono nell’impossibilità di indire i bandi senza incorrere in ricorsi e conseguenze pesanti. E’ trascorso un altro anno dall’ultima scadenza ignorata dall’esecutivo Meloni, che in quasi quattro anni ha riservato al settore balneare, un comparto che rappresenta il 30% del Pil turistico italiano, solamente promesse vuote mai mantenute”. Così il deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi, che ha presentato questa mattina una nuova interrogazione allo stesso ministro Salvini e torna a intervenire sulla materia rinnovo delle concessioni balneari.
Dopo aver ripercorso tutta la storia e i passaggi della Direttiva Bolkenstein, Gnassi ricorda che “i Comuni devono assicurare procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni demaniali trasparenti, non discriminatorie, e definire indennizzi per i concessionari uscenti, individuati anche sulla base di criteri da definire appunto con il decreto che il Ministro interrogato doveva emanare entro il 31 marzo 2025. E che doveva aggiornare anche l’importo unitario dei canoni annui per le concessioni”.
Ma, “mentre i Comuni sono stati ripetutamente sollecitati ad ottemperare alle previsioni normative sia da parte della Corte dei Conti, sia da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’atteso decreto non è stato ancora adottato, nonostante Salvini abbia più volte garantito la sua adozione e continui a fare solo improbabili annunci” prosegue il deputato Dem, incalzando: “Anche negli ultimi mesi, dopo la bocciatura da parte della Commissione Europea e del Consiglio di Stato del primo Decreto indennizzi del giugno 2025, il Ministro ha ripetutamente e pubblicamente garantito che il Governo avrebbe emanato direttive in tema di indennizzi ai concessionari uscenti e modificato l’art. 49 del Codice della Navigazione affermando di stare lavorando al nuovo decreto e che c’era in corso una trattativa con la Commissione Europea in materia. Peccato che a Bruxelles ci sia un commissario italiano, Raffaele Fitto, che dice che non ne sa nulla e si è dileguato sulla questione. C’è poi una ministra al Turismo, Daniela Santanché, che dice che lei della Bolkestein non si occupa, di fatto quindi ammettendo che non si occupa del 30 % dell’intero turismo italiano, quello balneare. Un caos e una commedia che purtroppo non fanno ridere, perché ci chiamiamo Italia e abbiamo 8000 km di costa e migliaia di imprese balneari. Con l’interrogazione chiediamo quindi al Governo di fare chiarezza una volta per tutte , di emanare il Decreto e di convocare un tavolo con enti locali e Regioni per capire come il nostro Paese possa uscire da questa situazione creata con totale insipienza e disinteresse e rilanciare il turismo balneare”.
Comunicato stampa











