San Marino. Opuscolo UE non citati artigiani e commercianti … di Maurizio Tamagnini

In questi giorni è stato diffuso un opuscolo sull’Accordo di associazione con l’Unione Europea che  mette in evidenza soprattutto le opportunità per le imprese orientate ai mercati esterni e per alcuni  settori economici specifici. Leggendolo, mi sono posto una domanda che in tanti mi stanno facendo  in queste ore, si tratta di una semplice dimenticanza? 

Nel racconto trovano spazio le prospettive per chi opera fuori dai confini, mentre rimangono sullo  sfondo categorie che rappresentano la quotidianità economica della Repubblica, come  commercianti, artigiani e piccole attività che lavorano principalmente all’interno del territorio.  Eppure San Marino non è fatto solo di imprese che guardano ai mercati esteri, ma è fatto anche di  negozi, botteghe, attività familiari e servizi che tengono in equilibrio il tessuto sociale ed  economico. 

Quando si parla di un accordo che introduce nuove regole e nuovi adattamenti, sarebbe utile  spiegare con la stessa attenzione cosa comporterà anche per chi lavora ogni giorno qui, che non  siano solo industriali, quali cambiamenti pratici ci saranno, quali garanzie sono previste e quali  passaggi dovranno affrontare le realtà più piccole, perchè in questo modo sembra sia orientato solo  verso realtà piu grandi.  

Nel materiale diffuso si afferma che non sarà necessario intervenire sull’impianto costituzionale  sammarinese. Ma ne siamo proprio convinti?  

 Maurizio Tamagnini