Il giudice per le indagini preliminari di Pesaro ha deciso: Maria Betco, la badante 65enne di origine moldava, rimane in carcere. L’accusa nei suoi confronti è gravissima: tentato omicidio dell’anziana di 83 anni che assisteva a Pergola. Il gip Michela Versini ha infatti convalidato l’arresto e respinto la richiesta di domiciliari, disponendo la custodia cautelare nel penitenziario di Villa Fastiggi.
Alla base della decisione del gip vi è la scarsa attendibilità attribuita alla versione dei fatti fornita dall’indagata. Durante l’interrogatorio di garanzia, la donna ha sostenuto che l’anziana, Maria Bigonzi, sia caduta accidentalmente dal letto dopo che lei aveva abbassato la sponda per darle la colazione. Una tesi che, tuttavia, si scontra con le valutazioni degli inquirenti e con le lesioni riportate dalla vittima, ritenute incompatibili con una caduta accidentale e più probabilmente riconducibili a un colpo sferrato con un oggetto contundente.
Nel frattempo, le condizioni dell’83enne restano critiche: è attualmente ricoverata in prognosi riservata presso il reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Torrette di Ancona. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Pesaro, presenta ancora diversi punti da chiarire. Gli investigatori sono alla ricerca dell’oggetto che sarebbe stato usato per colpire l’anziana e stanno lavorando per definire il movente che avrebbe spinto la badante al presunto gesto violento.
Il giudice Versini ha motivato la sua ordinanza sottolineando l’esistenza di un concreto pericolo di inquinamento delle prove, specialmente in una fase così delicata delle indagini. Proprio per questo motivo è stata rigettata l’istanza di concessione degli arresti domiciliari, che era stata avanzata dalla difesa della 65enne, rappresentata dall’avvocata Giulia De Luca.











