Non è più solo uno strumento di supporto, ma una presenza che sta ridisegnando i confini della responsabilità e dell’autonomia umana. L’intelligenza artificiale, con le sue luci e le sue zone d’ombra, sarà al centro del prossimo appuntamento culturale a Cervia, dove la ricerca accademica incontra la cittadinanza. Mercoledì prossimo, 4 febbraio, la Biblioteca Comunale Maria Goia ospiterà un nuovo capitolo della rassegna “Radici e Futuro”, dedicato proprio all’analisi di questo “nuovo diverso” tecnologico.
L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca in sinergia con lo storico Luca Bagnolini e il Gruppo Culturale Civiltà Salinara, prenderà il via alle ore 17.00. Protagonista del pomeriggio sarà Alessio Conti, giovane ricercatore chiamato a dialogare con Roberta Calegari, docente dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, sul tema “L’uomo e l’intelligenza artificiale, un nuovo diverso”.
Al centro del dibattito non ci saranno solo gli aspetti tecnici, ma una riflessione critica sull’impatto sociale e cognitivo degli algoritmi. Come sottolineato dagli organizzatori, l’IA si è ormai configurata come una “presenza strutturale nei processi sociali, cognitivi e decisionali, ponendo interrogativi che eccedono la dimensione puramente tecnica”. L’obiettivo dell’incontro è esplorare come sistemi privi di comprensione o valori propri finiscano comunque per esercitare un’influenza concreta sul modo in cui “il mondo viene interpretato, organizzato e governato”.
L’appuntamento rientra nel format “Radici e Futuro”, una rassegna nata con un duplice intento: da un lato dare visibilità ai giovani studiosi, permettendo loro di divulgare tesi e pubblicazioni al di fuori delle aule universitarie; dall’altro creare una rete virtuosa tra le istituzioni culturali del territorio. Il ciclo di incontri guarda già avanti: per il mese di maggio è prevista una tavola rotonda finale che riunirà tutti i ricercatori e i relatori intervenuti, trasformando le singole conferenze in un laboratorio collettivo di idee e crescita culturale.












