San Marino, ponte economico con la Turchia promosso da “ASE-CC”: siglati due memorandum con il colosso Turkonfed

Il Titano allarga i propri orizzonti commerciali e guarda con interesse al Bosforo. La giornata di ieri, giovedì 29 gennaio, ha segnato un passaggio chiave nelle relazioni internazionali della Repubblica, con l’arrivo sul Monte di una delegazione di alto profilo guidata dai vertici di Turkonfed, una delle più influenti associazioni imprenditoriali turche. Al centro della visita, la firma di accordi strategici per favorire l’interscambio e attrarre nuovi investimenti esteri.

L’iniziativa, promossa dall’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio (ASE-CC) di San Marino, si inserisce in una precisa strategia di posizionamento globale. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato aprire nuove rotte per le imprese sammarinesi, dall’altro trasformare la Repubblica in una meta attrattiva per i capitali e le attività produttive provenienti dalla Turchia.

Il momento clou della giornata è stata la sottoscrizione di due Memorandum d’Intesa tra l’Agenzia sammarinese e i rappresentanti di Turkonfed. Si tratta di patti che vanno oltre la semplice formalità diplomatica: gli accordi mirano a “rafforzare la conoscenza dei rispettivi ecosistemi normativi e imprenditoriali” e a gettare le basi per iniziative operative congiunte. Un passo avanti concreto per superare le barriere burocratiche e facilitare il dialogo tra i due tessuti economici.

A confermare la rilevanza politica dell’incontro è stato il faccia a faccia tra Burak Pehlivan, presidente di Turkonfed International, e il Segretario di Stato per l’Industria e il Commercio, Rossano Fabbri. Il colloquio ha permesso di esplorare temi di interesse comune, consolidando un rapporto che negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita costante.

La visita si è conclusa con l’impegno reciproco a non fermarsi alle strette di mano. Le parti hanno concordato di proseguire le interlocuzioni per individuare settori specifici su cui puntare e organizzare a breve nuovi tavoli operativi. San Marino conferma così la sua vocazione di “piattaforma di incontro e cooperazione internazionale”, pronta a giocare un ruolo attivo nelle dinamiche economiche del Mediterraneo allargato.